Film “intrepido”sul lavoro alla Mostra Cinema Venezia

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04-09-2013


 

Oggi, 4 settembre in scena ed in concorso per Venezia ‘70 L’INTREPIDO di Gianni Amelio.

Il protagonista è un pluri-lavoratore ai tempi della crisi e del precariato, che per sbarcare il lunario si inventa un mestiere all’insegna della flessibilità: il rimpiazzo,  ovvero la sostituzione di altre persone sul posto di lavoro,  per tre ore, come  per un’ intera giornata o più.

Uomo mite, imperturbabile  grazie ad un approccio bizzarro, ma positivo alla vita quello di Antonio Pane, nella intensa interpretazione di Antonio Albanese. Divorzio, disoccupazione, depressione familiare non lo “spiazzano”.

 

Gli basta un motivo per cui alzarsi e andare a lavorare al mattino, non importa se per andare a consegnare la pizza, o in manovalanza da cantiere.

Vuoi  in tuta da operaio  o  in costume ad intrattenere bambini in un centro commerciale, il personaggio di Gianni Amelio - percepito come scontato e distante dal  precariato in verità sociale - è stato accolto nell’imbarazzante clamore di fischi. Senza finzione, massimo rispetto per la perdita del lavoro senza rimpiazzi. Del film restano  sprazzi di emozione e riflessioni in emergenza sociale Lavoro:  "Fortunato chi lavora perché almeno può scioperare".

Il lieto fine della serie l'Intrepido, la popolare  rivista settimanale per ragazzi pubblicata dalla Casa Editrice Moderna,   è mancato alla mostra se non nel film.

L’ invito alla visione intrepida del lavoro è, comunque, sempre valido come occasione vitale  per non cedere all'inerzia e  alla paura.

 

La video clip -  L' intrepido