“Vado a scuola” di Pascal Plisson

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11-09-2013

 

Il film giusto in clima di inizio d’anno scolastico, “Vado a scuola” del regista-documentarista francese Pascal Plisson racconta di quattro bambini di paesi remoti e differenti dal nostro e tuttavia accomunati dal disegno naif di un' infanzia istruita  tanto nelle savane del Kenya, quanto lungo i sentieri rocciosi dell'Atlante in Marocco o gli altopiani della Patagonia. Nel caldo indiano e  a qualsiasi latitudine la loro crescita  è sospesa alla conoscenza.

Jackson, Zahira, Samuel e Carlito - con nomi dal suono diverso delle etnie - assurgono a protagonisti di una storia che intenzionalmente e al ritmo delle emozioni, tra ostacoli e avversità, ci conduce a meditare sulla voglia di imparare.

 

Quindici sono i chilometri in mezzo alla savana e alla selvaggia natura kenyota, che Jackson, di Laikipia e di soli  10 anni, percorre mattina e sera; non meno duro è il percorso quotidiano di Zahira che di anni ne ha 11 anni  ed è confinata nell’Atlante marocchino.

Stoica la fatica dell’indiano Samuel, 11 anni, privato dell’uso delle gambe ma non del sogno della Scuola, che raggiunge comunque felice, spinto in carrozzina dai due fratelli minori.

Tenero come il suo nome ma tenace nel duro percorso verso la scuola, Carlito ogni mattino di km ne fa 25  attraverso il brullo altipiano della Patagonia, portando con se la sorellina.

Vanno a scuola in un viaggio di iniziazione destinato a cambiarli profondamente nell’intima esperienza della conoscenza in libertà di pensiero.

“Touché" con Vado a scuola : tocco di autentica emozione in chiusura al  festival di Locarno,  il film  è  atteso in Italia per  distribuzione dell’ Academy Two, il prossimo 26 settembre.  

La ragione dell’attesa: insignito del logo Unesco, è negli intenti del regista  volano di un messaggio suggestivo ed educativo “L’istruzione è fondamentale, la scuola è una benedizione” anche a costo della fatica di mille passi in povertà e deprivazione. 

Lo sanno bene e ce lo insegnano i piccoli Samuel, Zahira, Jackson e Carlito, chiamati ad inscenare la propria vita, senza finzione.

Lo sguardo sull'infanzia si  riaccende  in tempo di scuola nell’augurio a non smarrire il sogno e la voglia di imparare con i bambini di “Sur le chemin de l’école”.

Il film documentario dalle splendide immagini  si preannuncia  come risorsa  in pellicola di grande, suggestiva motivazione  per la  gioia di vivere che interessa e coinvolge in un lungo applauso che dalla Piazza Grande di Locarno riecheggia nelle nostre aule ancora calde di serena estate. 

Il trailer in anteprima