“Tutti mi danno del bastardo” di Nick Hornby

  • Stampa

14-09-2013


 

Un titolo forte quanto la rabbia che può seguire un divorzio e qualsiasi altra situazione conflittuale in epilogo al “c’eravamo tanto amati”.

E la rabbia si fa gridata nell’era mediatica dei giornali online e dei social network, tanto da ridurre all’imbarazzo sociale il  protagonista della rubrica a lui dedicata dalla ex moglie reporter “Vita con l’ex”: per amore, ma solo di documentazione giornalistica, lasciato, non dimenticato …  E come se non bastasse  un supporto visivo di grande impatto emozionale per i lettori: il disegno di uno sfigato, tutto cravatta, baffi e occhi scintillanti di lascivia.

E’ dello scrittore inglese , ex insegnante Nick Hornby il leggiadro ed  ironico lungo racconto Tutti mi danno del bastardo : la novità editoriale per Guanda Editore nella traduzione di Elisa Banfi.

 

Elaine Harris è  la stimata giornalista autrice della rubrica al veleno, in esito ad un fertile percorso di scrittura autobiografica con risvolti sociali. L’ eccentrica  reporter ( non riusciamo a negare la nostra simpatia per la sua bizzarra scrittura)  ha, da  sempre,  raccontato il suo matrimonio con Charlie  svelandone le intime verità ed inadeguatezze . È in ragione del suo stile diretto e personale  assai  apprezzata dal direttore del giornale ed ha  un vasto seguito di lettori.

Nella sua disponibilità a rivelare tutto, Elaine ha. fin dall’inizio della sua brillante carriera, raccontato alla nazione delle sue fantasie sessuali  e sul suo matrimonio, sul suo matrimonio e sul suo matrimonio. Una fissa, nel ragionevole dubbio della qualità paradossale del posto fisso?! Questi i pensieri, in apparente  libertà, di Charlie che con virile semplicità o attitudine alla semplificazione non ha mai dedicato tempo alla riflessione o alla introspezione: “Aveva (poveretto) conosciuto una donna bella e intelligente e l’aveva sposata … Era riuscito a garantire (da manager bancario) alla sua famiglia tutto il denaro che potesse servirle. Quale idiota avrebbe  avuto bisogno di soffermarsi a rifletterci sopra?” E lui, pur tra piccoli, marginali tradimenti “non aveva mai fatto altro che mettere un piede davanti all’altro e continuare a camminare”.

Le parole e gli articoli di Elaine, invece, si complicano nella elaborata decisione del divorzio.

I “pezzi” di giornale e di vita  in cui racconta, con umoristica dovizia di particolari, le mancanze e le assenze di Charlie come marito, come padre, ma soprattutto come amante sono da manuale o da rubrica “ Il bastardo”.

La speranza disattesa per Charlie è che prima o poi  la guerriera della penna e della vita si stanchi.

Macché, è indomita nello sviscerare i segreti, in verità poveri, del letto e concordiamo con la sinossi del romanzo breve-  forse un po’ troppo rispetto agli standard delle sue opere più riuscite come “Alta fedeltà”-  che  soltanto un autore come Nick Hornby  poteva regalarci un ritratto così riuscito della fine di un amore, il racconto tragicomico, brillante e molto umano, di quanto assurdamente complicata possa diventare la relazione tra due persone.

Il guizzo di genio di Hornby è salvo pur nella brevità: nella ormai diffusa  normalità  della condivisione tutta social della propria sfera intima e privata - innegabilmente smarrita - è la diversità della trama dello scrittore giornalista.

Gli strali della scrittura sono diretti non ad un personaggio pubblico ma ad uno sfigato qualunque che da un giorno all’altro  si ritrova  ad essere “noto” e nei guai tra Twitter, Google, Facebook in un diluvio apparentemente inarrestabile di disgusto, che non risparmierà neppure la reputazione di eccentricità e solipsismo di Elaine.

Se in È nata una star (Guanda, 2012) la popolarità è per il “bravo” figlio di una madre ignara, protagonista di film pornografici, in Bastardo l’ascesa alla notorietà  è quella di un ex lasciato, non dimenticato …  da nessuno. Così è nell’invenzione di Hornby, cosi è da informazione  in “social” attualità.

I lettori, soprattutto maschi, sono avvisati: se si pensa con il protagonista che il divorzio non arrivi di punto in bianco “ neanche fosse la … pallottola di un cecchino. Stai camminando per i fatti  tuoi, tranquillo , trallallà, e poi BANG!” si sbaglia.

Lo sa bene, Charlie. Dopo lunga finzione, dopo uno dei fine settimana difficile, freddo, separato, triste, ma niente affatto fuori dall’ordinario, dopo gli ennesimi giorni di algida infelicità, Elaine aveva sparato.

Da non perdere il racconto di Hornby, che sa scrivere  e bene quanto la sua Elaine, nel suggestivo richiamo del titolo, in testa alla novità editoriale rivelatrice del disastro per Charlie:

NON PERDETEVI LA NUOVA,

FANTASTICA RUBRICA SETTIMANALE DI ELAINE HARRIS: BASTARDO!

 

 

 di  Severina Carnevale per Uil Non solo scuola