“Gloria” al Festival di Berlino 2013

17-11-2013

 

“Orso d'argento” all’edizione 2013 del Festival di Berlino 2013 per la migliore interpretazione della protagonista Paulina Garcia, “ Gloria” è stato acclamato come uno dei migliori film in concorso, tra l’entusiasmo della critica  e degli appassionati del cinema di filone cileno.

La ragione del successo nell’atmosfera intima di Gloria, rappresentazione scenografica della vita in emozione di una donna matura: come tante, ma mai anonima per la capacità di affrontare divorzio e problematiche filiali con rara autoironia.  

Tra una figlia “in fuga” dalla famiglia ed un figlio in depressione, Gloria frequenta party danzanti e non rinuncia alla possibilità, sempre aperta, di rifarsi una vita .

E’ vitale Gloria ed agguerrita conto la solitudine al centro dell’obiettivo del regista come delle sue scelte  e poco importa - tanto nella trama filmica quanto in quella esistenziale -  se invece di un amore, il suo incontro col problematico e bugiardo Rodolfo, si rivela “un calesse”.

La relazione è, per prodigio dell’innamoramento, vissuta con tenerezza e sensualità con inquadrature di intensa espressività del regista Sebastian Leilo: sua l'attenzione per le delicate esitazioni gestuali e le voci fievole, spezzate dall’emozione; dello spettatore lo sguardo perplesso, ma intenzionalmente riflessivo.

Nello scenario cinematografico sempre più dedicato al giovanilismo, tra universitari e Bling Bling – arriva, dunque,  dal Cile "Gloria " col suo approccio diverso  all'’umana fragilità  di chi,  a 60 anni circa, si sente ancora in gioco, nello spirito quanto nel corpo.

Sulle note della canzone Gloria , si celebra il "one woman show"  di una donna vitale che resiste-  in Italia - alla  critica cinematografica più agguerrita.

“Gloria: un film da vedere” nella titolazione di Morena Fanti è  il film cileno forse destinato ai cinema d’essai e ai cineforum,  la cui  trama piace  per come è, fuori da ogni metafora della società cilena .

Per la Monfanti  e non solo, diretto in modo magistrale, a scene spezzate, con frammenti che si collegano e che ci fanno entrare nella vicenda narrata come se la vedessimo nascere in quel momento.

In attesa di incontrarla al cinema-  nella rassegna stampa di Luckyred -  casting, sinossi e  note di regia su Gloria, la protagonista  di un lungometraggio che, al confine tra tragedia e commedia, le ha , comunque, meritato un Orso d’argento.

Il trailer

 

 

Informazioni aggiuntive