“Come fu che Babbo Natale sposò la Befana” di Andrea Vitali

05-01-2014

 

Andrea Vitali, autore di successo della narrativa contemporanea, in sfida con il genere magico della favola, ci restituisce una storia romanzata destinata ad incantare bambini di ogni età.

Nel suo Come fu che Babbo Natale sposò la Befana, edito da Mondadori Electa, protagonisti in aura d'Epifania, la Befana e Babbo Natale in un intreccio di storie in cui i conflitti relazionali si risolvono, finalmente liberati dal rigore razionale o cinismo che di “lucido” ha solo  il sentire adulto. 

Dalla lettura di “Come fu che Babbo Natale sposò la Befana”- dedicato  alla fascia d’età 6-10 anni- l’invito suggestivo per tutti a ritornare un po’ bambini, nella ritrovata semplicità di emozioni ed illusioni.

Nel profumo di vischio nell'aria e una promessa di neve dal cielo  che annunciano l'imminente arrivo delle feste, una volta - e vogliamo credere sempre - aleggiano un’atmosfera misteriosa e una domanda a turbare le notti di grandi e piccini: "Babbo Natale esiste davvero?". Per Andrea Vitali, .

“I capelli lunghi, la barba chiara, un camicione rosso a scacchi era comparso da dietro uno dei grossi alberi che stavano al di là della strada, proprio davanti a scuola. Tom l’aveva guardato, era tale e quale a come suo padre glielo aveva descritto la sera prima,ogni dubbio era sparito, si trattava di Babbo Natale! (…)

C’è chi ancora riesce a sognare e ne è sicuro, come il direttore didattico Remedio Imperio e chi è fermamente convinto del contrario come Irene Stecchetti, una mamma "quattrossa" dal cuore di vipera, tutta angoli acuti dal naso al sedere.

I sogni spezzati dell’immaginazione come dell’illusione  fanno sempre male, prova ne è  la notte insonne del giovanissimo personaggio Tommaso, la cui compagna di classe Rebecca ha rivelato che Babbo Natale non esiste : 

Tom aveva dormito male, malissimo, non era riuscito a trovare la posizione giusta per prendere sonno. Girandosi sul lato sinistro glie era sembrato di vedere e sentire Rebecca in cattedra al posto della maestra Venirà che ordinava a tutta la classe di scrivere per cento volte la frase “Babbo Natale non esiste”. Girandosi sul lato destro invece vedeva e sentiva suo padre che affermava di averlo visto ma poi spariva improvvisamente senza dirgli come quando e perché.”

Intanto, tra prototipi del mondo adulto - fallibile quanto fragile nelle risposte da dare ai più piccini in sognante semplicità - e bambini smarriti, "nei giardini nei pressi del lago si aggira un uomo anziano, senza documenti né fissa dimora, con barba lunga e pancione, che getterà nello scompiglio l'intero paese."

Babbo Natale si farà vivo a Tommaso  come al suo amico Carmine , intrappolato però su questa terra in una storia che si tinge di noir.

Perché se è vero che  Babbo Natale esiste, non è vero che nessuno lo abbia mai visto. Tom e i suoi compagni alla ricerca della verità giungeranno alla felice soluzione. Resta per i lettori sospesa la domanda: si farà lo strano matrimonio tra Babbo Natale e la Befana?

Forse, e comunque possibile solo nella fantasiosa innocenza infantile; improbabile nell’immaginario adulto, tra un robusto ed attempato  uomo senza sexy appeal, dall’aspetto e dall’animo generoso di chi - col volto paffutello - magari mangia in serenità. Per non parlare della Befana di certo non bella e neanche " glamour"... 

Sarebbe un matrimonio fondato sulle affinità e  magari destinato a durare : un matrimonio da sogno nel sogno dell’altruismo, perché no?!

Una storia in ricetta alchemica quella - non prescritta, ma certamente benefica dello scrittore - medico di base Andrea Vitali, affatto nuovo a quesiti esistenziali, anche di natura interculturale, risolti sempre con estro artistico e sicuro stile narrativo.

"Come fu che un tunisino sposò una ticinese” è il sottotitolo che lega due mondi completamente diversi nel suo Seguendo la stella”, che lui con la casa editrice Garzanti, in occasione delle festività dona in  eBook al link http://bit.ly/1dmebEw  sul percorso stellato  dei Re Magi.

Anche qui, tra magia e  lieto fine, la morale è illuminata.

Informazioni aggiuntive