“SIAMO FATTI DI STELLE”

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14-02-2014


 

In una Trieste quasi incantata, seduti su una panchina del porto vecchio, Margherita Hack e Marco Morelli si immergono in un dialogo appassionato e sincero sulle piccole e grandi questioni della vita.

Siamo fatti di stelle . Dialogo sui minimi sistemi  edito da Giulio Einaudi Editore è  il risultato dell’ incontro tra l'intellettuale, astrofisica di fama internazionale e lo scienziato, ricercatore, geologo planetare Marco Morelli.     

Nella nostra città, nella giornata del 14 febbraio 2014-  in occasione del convegno dedicato a Margherita Hack – la donna, la scienziata -  su ricordi, pensieri, sogni,  riflessioni sulla vita e sulla scienza della più famosa astrofisica italiana, ospite Marco Morelli, autore con Margherita Hack della cronaca di una vita di straordinaria intensità: "Siamo fatti di stelle".

Come per Bertrand  Russell, il cielo stellato per Margherita Hack è stato l'amore e la vocazione di vita. Intima la  passione , scientifico - volto  al futuro - con spirito immaginifico, lo sguardo.

"A me, piú che fantasticare d’andare a giro per lo spazio a caccia di pianeti deserti o di viaggiare nel tempo e andare nel passato- afferma lla donna astrofisica - mi piace provare a figurarmi il futuro. Se dovessi scegliere, ’un avre’ dubbi: sceglierei d’andare nel futuro! Perché... un’idea dei mondi lontani me la posso anche fare, e non me li vedo tanto diversi da quelli che si conoscono. E anche il passato, piú o meno, presumo come sia stato. A grandi linee lo possiamo immaginare e i dettagli, poi, mi interessano poco. Il futuro invece, mi incuriosisce proprio tanto, soprattutto se penso agli enormi progressi tecnologici che s’è fatto in un secolo. Chi lo sa cosa succederà! Per figurarselo ci vuole davvero molta fantasia, e a volte non basta neanche quella. Bisogna essere in grado di pensare quel che non c’è." 

Con lo sguardo rivolto al cielo è nel libro il dialogo tra  due  sensibilità al confronto e finanche in contrasto rispetto alla diffusa percezione del genere: l'uomo umanista, la donna  iper-razionale, in apparenza. Dal loro «dialogo sui minimi sistemi»,  il ritratto – divertito, sfaccettato, oggi più che mai commovente – di una donna fuori dal comune emerge  con i  toni intimi della confidenza e del comune sentire.

L'affinità intellettuale muove il racconto di una giornata immaginaria – versione romanzata di tante giornate reali – su una panchina davanti al mare, in una Trieste incantata. 

E' una giornata fitta di parole e di argomenti che si sovrappongono seguendo le acrobazie del pensiero, oppure aprendosi al caso. Una battuta ascoltata per strada, un dettaglio, una frase che ne chiama un’altra, associazioni logiche o solo d’atmosfera. 

In parole luccicanti di ricordi- a dispetto delle dichiarazione di intenti, Margherita e Marco si ritrovano tra  i giochi dell’infanzia in una Firenze che non esiste più alla riscoperta nostalgica del valore dello studio in un’epoca in cui «conoscere qualcosa significava più che conoscere qualcuno»:

Una donna di forti passioni o " stelle"   Margherita: per lo sport e per la bicicletta, per il mare, scoperto  da subito in  tutto il suo incanto.  E poi l’amore per il proprio uomo, la politica, la guerra, la religione.

La curiosità spinge Margherita Hack, fino all’astrologia. Ma, il cielo e le sue stelle, l'Amore assoluto:

«quando si parlava di scienza, di astrofisica, astronomia in particolare, diventava impossibile fermarla o anche solo arginarla, capace com’era di trascinare verso temi straordinariamente affascinanti...», scrive Morelli.

Accompagnato dalle  stelle, senza paura , è - nel libro-  l' ultimo dialogo velato di  ironia mista   a malinconia, il pensiero della morte.

Con inizio alle ore 17,30, presso la Sala dell’Università di Palazzo Granafei – Nervegna (via Duomo16/20), il Convegno promosso dal Lions Club di Brindisi  per dar voce al ricordo della donna scienziata Margherita Hack.

L’invito  è alla scoperta di aspetti riguardanti la personalità e le intonazioni “minime” di una grande intellettuale.

L'invito