In un “salto” nel Blu, la Consapevolezza dell’Autismo di Naoki Higashida

01-04-2014

 

Nella Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo - istituita dall’ Onu nel 2007 e ricorrente il 2 aprile - tornano ad illuminarsi simbolicamente di blu monumenti ed edifici in tutte le città del mondo.

Nell’attenzione dedicata alle risorse attive dell’apprendimento - a dispetto delle difficoltà comunicativo-relazionali - e con prospettive di inclusione, fondate sulla collettiva consapevolezza, scegliamo il percorso della lettura illuminante de “Il Motivo per cui salto” di Naoki  Higashida .

Un fenomeno editoriale nel Regno Unito e negli Stati Uniti nel titolo originale di “The Reason I jump”, giunge nell’edizione italiana della Sperling & Kupfer “la voce di  un ragazzo dal silenzio dell'autismo”. 

E’ il giovanissimo autore  del racconto breve, Naoki  Higashida - a dare  risposte sulla percezione del tempo, della vita, della bellezza e della natura.

Un adolescente di tredici anni al tempo della scrittura ispirata, a 21 anni compiuti è per lui stupore dichiarato - nel suo blog - per il  successo del suo “The Reason I jump” in testa alla classifica dei bestseller del Sunday Times.

Nel blog Wretches and Jabberers è pure la sua presentazione: diretta, senza giri di parole “I have severe autism.

Eppure, Naoki - nella condizione dell'autismo -  trova le parole vibranti di verità  per raccontarsi  e trovare la risposta alle domande esistenziali riguardo al suo sguardo assente come pure alle domande ricorrenti.
Soprattutto nel suo libro c’è la comprensione e finanche la condivisione della bellezza del rumore tra la  gente che lo circonda, negatagli solo dal mostro del panico in solitudine.

Leggere il libro di Naoki è stata un'esperienza epifanica per David Mitchell, che di scrittura si intende in qualità di autore del famoso  romanzo di fantascienza   «Cloud Atlas» - L'Atlante delle stelle, edito in Italia da Frassinelli - finalista del Booker Prize del Premio Nebula e del Premio Arthur C.Clarke.

La lettura di Mitchell, condivisa e partecipata nella condizione emotiva di genitore di un bambino autistico, ha generato la sua sollecitazione alla pubblicazione del libro in lingua inglese, come pure all’introduzione per l’edizione italiana 2014 de “Il motivo per cui salto”.

«The reason I jump»  è  il risultato di un dono, quello della scrittura e di un percorso educativo alla creatività linguistica, una sorta di viaggio liberatorio e alla pari nel mondo tra colorate metafore e ricche immagini.

Naoki che non sa parlare ed ha imparato a ricomporre i caratteri dell’alfabeto  in una griglia disegnata su un grande foglio di cartone, da quella gabbia magica è alfine uscito. Un “salto” il suo attraverso la rigida percezione dello spazio e del tempo in  uno slancio  liberatorio che lo ha reso straordinariamente felice. Nel  suo salto vitale è pure il superamento  del diffuso stereotipo che nega l’emozione e ne confina l’apprendimento all’area matematica.  

Affatto freddo o schivo, o piuttosto  capace  nella matematica e con i computer che nella relazione sociale, Naoki  è  sensibile e dotato di profonda emotività - scrive Luisa Metcalfe nella illuminata recensione per il Daily Sunday Express.

Da Naoki e dal suo racconto intessuto intorno a 58 domande, per i più irrisolte, a Mitchell è giunta una lezione di vita. Il mondo di Mitchell , quello della scrittura, non è più la torre d’avorio nell’immaginario che consola e compensa il dolore della vita; si è fatto nido familiare e nell’abbraccio caldo del figlio si è lanciato con lui alla scoperta delle lettere e alla composizione delle parole che hanno il senso dell’inclusione d’intenti e affetti.

Nel salto “in emozione” di Naoki, sciolto dalle corde del corpo, è per i lettori la promessa in condivisione del sentirsi so, so good”.

Informazioni aggiuntive