“Insieme ma soli”, con Lei di Spike Jonze

06-04-2014

 

La ricerca del  senso  identitario dell’individuo e delle relazioni interpersonali  nell’era digitale è sempre più al centro del dibattito culturale contemporaneo .

Insieme  ma soli. Perché ci aspettiamo sempre più dalla tecnologia e sempre meno dagli altri” di Sherry Turkle  è l’originalissimo, documentato saggio  sulle nuove tecnologie alla base della comunicazione digitale  nella diffusa percezione di essere, oggi, meno isolati perché sempre connessi.

Si tratta però dell'illusione di una reale intimità, per la scrittrice americana che si interroga sui  nostri “profili” online  che  assumono spessore  sociale solo in funzione del numero dei contatti. Oggetti inanimati e intercambiabili  sono, invece, per lei destinati ad acuire il nostro senso di solitudine.

Nella sinossi del libro è il paradosso investigato da Sherry Turkle: nel mentre si sta completando il ventaglio dei rapporti possibili con i robot -  dall'ipotesi di affidar loro i propri figli a quella di farne dei veri e propri partner -  gli amici in rete si svelano  come presenze prive di sostanza e molti desiderano, talvolta disperatamente, attribuire emozioni umane ai robot.

Sulle fila  della storia di dissociazione emotiva ma anche di speranza per un per un ritorno a forme più naturali di dialogo in "Insieme ma soli", è l’invito al cinema con LEI,’ l'originale "HER" di Spike Jonze.

 

Protagonista del film Oscar come migliore sceneggiatura originale è Theodore - nell’interpretazione di Joaquin Phoenix - impiegato  di una compagnia , responsabile della scrittura online di  lettere sentimentali per conto di altri: un lavoro che richiede empatia quanto capacità dissociativa.

Al capolinea della storia d’amore con la sua donna, è difficile per Theodore elaborare il distacco  e così, immerso nella nuova generazione di sistemi operativi dall’intelligenza artificiale si ritrova ad  interfacciarsi  con LEI: Samantha,  la voce femminile  con cui intesse una  relazione virtuale, dal fascino fantascientifico.

Non una critica contro la tecnologia quella di Spike Jonze, piuttosto una relazione di aiuto dalla dolcissima chat vocale di Scarlett Johansson nella versione originale americana 2013, per la riflessione in autenticità su gioia, dolori, passioni.

In diversità di approccio, unitario - nella scrittura di Sherry Turkle e nella visionaria storia di Lei al cinema di Spike Jonze - il bisogno di relazioni in intensità emotiva perché è sempre bello “condividere la vita con qualcuno

Il trailer del film in programmazione al MaxiCinema Andromeda

 

 

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