CONGRESSO UIL SCUOLA

20-10-2014

 

Si é aperto sulla Leggerezza di evocazione letteraria il XIII Congresso nazionale della Uil Scuola. Sullo scenario del Teatro Alfieri di Torino, voce recitante dei versi di Italo Calvino, dalle Lezioni americane, Irene Zagrebelsky. 

Leggerezza nell'accezione di una qualitá di vita sollevata dal peso della crisi del Lavoro é la parola assunta dalla Uil Scuola come manifesto programmatico di cambiamento delle scelte di politica scolastica.

 

La scuola é già buona - ha affermato tra il plauso generale Massimo Di Menna  e lo é sempre stata; la consultazione anche essa buona come dispositivo democratico é altro dalla contrattazione. E' sul banco della contrattazione che si fa buona scuola e buon lavoro. 

Diretta e condivisa dalla platea la critica al merito: un merito risibile, assimilabile ad una raccolta  o caccia punti  per 60 euro in tre anni ... in premialitá, senza nessun  merito neppure per la classe politica che ne ha partorito l'idea.  

"Non vogliamo sapere in quale laboratorio è stata pensata una cosa del genere...Certo, se nel pensatoio non si inserisce neanche un insegnante, produrre tale idea è stato possibile", e l'invito  "a trovare un'altra idea" é nella direzione europea del riconoscimento piuttosto che della sottrazione della progressione di carriera presente in tutta Europa.

Modernizzare il paese ,valorizzare la scuola  e il lavoro di tutti sono prioritá meritevoli di attenzione sociale. Nessuna differenza per la UIL Scuola come da sintesi del segretario nazionale: 

"Per modernizzare il Paese bisogna dare grande valore alla cultura alla formazione e non mi pare si stia facendo. E' inaudito pensare che la scuola italiana possa affrontare sfide difficili tenendo gli stipendi fermi fino al 2019, sia per i presunti meritevoli sia per i presunti pigri, dopo cinque anni di blocco". 

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