“L'ora di lezione. Per un'erotica dell'insegnamento.” di Massimo Recalcati

22-11-2014


 

In sinossi , Periferia di Milano, anni Settanta. Gli anni del terrorismo e della droga, dei sogni di Oriente e di liberazione. Una mattina, nella classe di un Istituto Agrario, fa la sua apparizione Giulia, una giovane professoressa di lettere che parla di letteratura e di poesia con una passione sconosciuta.

Nel genere autobiografico, restituito il racconto di un un incontro salvifico per   l’autore che - nel dibattito sul merito  ed in merito all’insegnamento - riflette sul ruolo dell’ insegnante  in una società senza padri e senza maestri.

 

Quella del bravo come della brava  insegnante è una figura di affiancamento educativo  verso nuovi, aperti orizzonti; dalla  capacità  rara di suscitare desiderio per l’apprendimento, il senso del titolo e della narrazione di Massimo Recalcati .

L’erotica dell’insegnamento si significa nel carisma del docente e nell’attrattività del suo fare scuola:

È il piccolo miracolo che può avvenire nell'ora di lezione: l'oggetto del sapere si trasforma in un oggetto erotico, il libro in un corpo.

Non è una visione aulica quella di Massimo Recalcati che non sottace, affatto, l’essenza della scuola : non respira, non conta più nulla, arranca, è povera,marginalizzata, i suoi edifici crollano…

E gli insegnanti?  Nel ritratto smarrito della loro Scuola, si devono guadagnare il silenzio. Ne vale pur sempre la pena: il rapporto erotico del giovane soggetto in formazione col sapere resta una sfida avvincente .

Dopo aver letto il libro di Massimo Recalcati, l’autostima risuona al ritrovato senso dell’insegnamento. E’ ora di di lezione. 

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