La legge di stabilità, in dettaglio

21-12-2014


 

di Vladimiro Caliolo 

Dopo il via libera del Senato proviamo a evidenziare in sintesi gli aspetti più rilevanti del provvedimento in attesa del passaggio alla Camera per l’approvazione definitiva. 

Scuola 

Immutato il finanziamento di 1 miliardo, 3 a regime dal 2016, per le assunzioni, il potenziamento dell’alternanza scuola lavoro e la formazione docente. 

Si mette in sicurezza l’Invalsi con uno stanziamento di 10 milioni per le attività di autovalutazione delle scuole e valutazione degli studenti.

Confermati 6 milioni per l’alta formazione artistica, 90 milioni per l’agenzia spaziale italiana, 30 milioni per l’Istituto di Astrofisica. 

Esenzione dai vincoli di spesa previste dal patto di stabilità UE,per la gestione delle scuole di secondo grado da parte delle Province. 

Casa 

Conferma per il 2015 della aliquote Imu e Tasi in vigore nel 2014, in attesa che il Governo elabori la tassa comunale unica, denominata local tax, si blocca, così,  l’innalzamento del tetto al 6 per mille per Imu e Tasi, rispetto all’attuale 2,5 per mille.

Conferma del credito d’imposta  per i lavori di recupero abitativo ed energetico e antisismico con detrazioni rispettivamente al 50% e al 65%. 

Famiglia 

Si stabilizza per i lavoratori dipendenti il credito d’imposta Irpef di 80 euro, riconosciuto per un importo di 960 euro se il reddito complessivo non supera i 24 mila euro. il credito decresce linearmente al superamento del predetto limite, fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 26 mila euro.

Si assegnano : il bonus bebè, assegno di 960 euro all’anno per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, concesso se l’Isee familiare non supera i 25 mila euro; i buoni acquisto da mille euro per le mamme con almeno quattro figli e un Isee fino a 8.500 euro. 

Si introduce la possibilità, per i dipendenti del settore privato, di ottenere nella retribuzione mensile, in via sperimentale, per il periodo 1° marzo 2015-30 giugno 2018, le quote del trattamento di fine rapporto (Tfr) maturate nel medesimo periodo. 

Fondi pensione 

Resta invariato l’aumento della tassazione sui fondi pensione dall’11,5% al 20%,ma il Governo ha voluto inserire nella legge di Stabilità un correttivo per quei fondi che s’impegnino in investimenti infrastrutturali. Si assegna un credito di imposta del 9%, con tetto di 80 milioni, per i Fondi pensione che investiranno in economia reale. Questa misura dovrebbe compensare l’aumento della tassazione al 20.

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