Il Consiglio dei Ministri del 24 dicembre 2014

25-12-2014


 

di Vladimiro Caliolo

In una data inusuale per una riunione di Governo, il Presidente del Consiglio Renzi ha convocato il Consiglio dei Ministri per i decreti attuativi del Jobs act, per il risanamento ambientale dell’Ilva di Taranto, per provvedimenti di aggiornamento della cassa integrazione.

Decreti Jobs-act

Si modifica l’art.18 che prevedeva la distinzione tra aziende fino a 15 dipendenti, dove l’articolo 18 dello Statuto non si applicava, e quelle con più di 18, dove l’articolo 18 si applica con le modifiche della riforma Fornero.

La modifica riguarda chi già lavora a tempo indeterminato e chi sarà assunto col contratto a tutele crescenti. I primi conservano le vecchie regole, per i secondi vale la nuova disciplina.

 

Il contratto a tutele crescenti risulta molto vantaggioso per le aziende perché sgravato dall’articolo 18 e dai contributi per tre anni, dovrebbe, secondo il Governo, diventare la forma preferita dei rapporti di lavoro.

Con la riforma il diritto al reintegro resterà solo sui licenziamenti discriminatori, sparirà del tutto da quelli economici, verrà sicuramente limitato e forse reso anche superabile per quelli disciplinari.

Le nuove regole per i licenziamenti prevedono che l’indennizzo per i nuovi contratti sostituirà nella gran parte dei casi il reintegro dell’articolo 18. Reintegro che però resterà a fronte di una «condanna» per licenziamento ingiustificato e non potrà essere superato dal datore di lavoro con un super-indennizzo.

Cassa integrazione

Mentre la riforma Fornero prevede una indennità di disoccupazione, l’Aspi della durata di 18 mesi il Jobs- act prevede ammortizzatori  estensi  anche ai lavoratori con contratto di collaborazione con una durata fino a 24 mesi.

Ilva di Taranto

Si prevede il passaggio del gruppo Ilva all'amministrazione straordinaria. Per la città di Taranto sono previsti fondi per le bonifiche, risorse per il Porto e per il Museo. Un intervento della stato di 36 mesi per risanare e rilanciare l’Ilva. 

Aspettiamo i primi monitoraggi per capire se i nuovi provvedimenti ridurranno la forte e insopportabile disoccupazione giovanile.

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