21 gennaio: incontro al Miur sulle posizioni economiche del personale ATA

19-01-2015


 

Su richiesta della Uil e  delle altre organizzazioni sindacali il Miur ha convocato una riunione per il 21 gennaio sulle posizioni economiche ATA ancora in corso di definizione.

Si riassume la vicenda perché  si possano individuare le responsabilità dell’accaduto.

Il 12 maggio 2011 il Miur e le organizzazioni sindacali sottoscrivono l’ipotesi di accordo nazionale con il quale si da carattere permanente alle disposizioni degli Accordi nazionali 20 ottobre 2008 e 12 marzo 2009 che disciplinano le modalità di attribuzione delle posizioni economiche.

L’Accordo nasce dall'esigenza di regolamentare nuove procedure concorsuali, ma anche per consentire che ciò avvenga autonomamente in sede locale, se si realizzino le condizioni che impongono l'avvio di nuove procedure. Gli Uffici Scolastici, Regionali, quindi, attivano le procedure e individuano le nuove posizioni economiche.

A distanza di circa due anni, nel marzo 2013, il Dipartimento Funzione Pubblica, la Ragioneria dello Stato e l’IGPO (Ispettorato Generale per gli ordinamenti del personale e l’analisi del costo del lavoro pubblico) negano la prescritta certificazione di compatibilità dell’ipotesi di accordo del 12 maggio 2011.

Tanto per ottemperare a norma  del “D.l. n. 78 del 2010  che prevede: ”per gli anni 2010, 2011, 2012, 2014  il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche…non può superare, ogni caso il trattamento ordinariamente spettante per l’anno 2010”.

Emerge, in tutta evidenza, come la burocrazia impedisca il normale sviluppo delle attività nel paese: tre soggetti per una certificazione di compatibilità.

L’effetto di questa mancata certificazione si ripercuote sulla legittimità del pagamento delle posizioni economiche, ottenute e già percepite dai lavoratori dopo l’ipotesi di accordo del maggio 2011; quindi, a partire dal 1° settembre 2011 cessa il beneficio economico a tutto il personale che l’aveva ottenuto a partire da quella data. Inoltre, a causa della medesima normativa, sono state bloccate anche quelle future. 

Il MEF, a dicembre 2013, comunica di voler procedere, a partire dalla mensilità di gennaio 2014, al recupero forzoso delle somme già percepite dal 1 settembre 2011, intervenendo pesantemente sui diritti acquisiti dei lavoratori. 

A seguito dell’indizione dello sciopero da parte delle organizzazioni sindacali viene presentato un emendamento al DL 3 del 23 gennaio 2014, in materia di automatismi stipendiali che salva le posizioni economiche ottenute a partire dal 1^ settembre 2011 fino ad agosto 2014, a seguito di apposita sequenza contrattuale. Le somme (38,87 milioni di euro) per garantire la copertura finanziaria del beneficio economico vengono prelevate dai fondi per l’autonomia scolastica previsti dalla legge 440/97. 

Articolo 1-bis  (emendamento al DL n.3 del 23 gennaio 2014)

“In relazione alla specificità delle funzioni svolte dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) nell'ambito della scuola, per il personale ATA già destinatario negli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014 delle  posizioni economiche di cui alla sequenza contrattuale del 25 luglio 2008, è resa disponibile la somma di 38,87 milioni di euro per una specifica sessione negoziale finalizzata al riconoscimento di un emolumento una tantum avente carattere stipendiale.

2. Nelle more della conclusione della sessione negoziale di cui al comma 1 e comunque non oltre il 30 giugno 2014, per il personale ATA interessato dalla predetta sessione non si provvede al recupero delle somme già corrisposte negli anni scolastici indicati in relazione all'attribuzione delle posizioni di cui al comma 1.

3. All'onere derivante dal comma 1, pari a euro 38,87 milioni, si provvede mediante corrispondente riduzione, per l'esercizio finanziario 2014, dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4 della Legge 18 dicembre 1997, n. 440” 

Il MIUR emana ad aprile 2014 l’atto d’indirizzo che dà il via all’apposita sequenza contrattuale, prevista dall’art. 1 bis del DL 3/2013, da effettuarsi entro il 30 giugno 2014 all’Aran;  l’11 giugno 2014 viene sottoscritta all’Aran l’ipotesi di CCNL per il riconoscimento al personale ATA dell’emolumento una tantum avente carattere stipendiale. 

In definitiva il 21 gennaio si chiederà al Miur il pieno ripristino dell’istituto contrattuale da gennaio 2015 ed il pagamento di tutte le posizioni sospese.

Le posizioni economiche ATA in allegato.

a  cura di Vladimiro Caliolo

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