Le indennità delle Regioni

19-01-2015


La parola che lavoratori e pensionati del nostro paese vorrebbero cancellare dai dizionari è senza ombra di dubbio: Vitalizio. Il vitalizio è la pensione pagata con soldi pubblici ad un esercito di ex-parlamentari, ex-consiglieri regionali che dopo aver trascorso un periodo, più o meno breve, a far politica percepiscono un assegno mensile, spesso cospicuo, per tutta la vita. Al momento se ne contano 5496.

Una elezione a consigliere regionale è più vantaggiosa rispetto al gioco d’azzardo a premi, Vinci per la vita - Win for Life!,  gestito dalla Sisal che fissa un termine al godimento del vitalizio.

Le forti difficoltà economiche, l’aumento dei disoccupati soprattutto giovani, l’aumento dei nuovi poveri,le basse pensioni di milioni di cittadini confrontate con i vitali hanno suscitato indignazione in tutto il paese.

 

L’indignazione ha provocato qualche modifica procedurale dei vitalizi ma non è servita a cancellare i privilegi acquisiti o da acquisire. Infatti, lo strumento del vitalizio è rimasto nei due rami del parlamento.

Nel bel paese, inoltre, in base alla autonoma potestà legislativa delle Regioni non potevano mancare approcci diversi al problema. Così, mentre, in Toscana nel 2014 i vitalizi costano circa 4,6 milioni e vale l’istituto della reversibilità, in Emilia-Romagna si è cancellato l’istituto del vitalizio per il nuovo consiglio regionale, ma resta il costo di circa 5 milioni di euro per il drappello degli ex, per l’intoccabilità dei diritti acquisiti. Insomma ogni regione va per il suo conto.

Per concludere, i cittadini devono sostenere il costo di 3200 ex consiglieri regionali, 1419 ex onorevoli, 877 ex senatori, pari a 406 milioni di euro per il 2014.

Cosa fare per cancellare questi privilegi? La lotta contro la burocrazia è lunga e difficile; occorre sperare che la riforma istituzionale promossa dal Presidente del Consiglio Renzi cancelli la riforma del Titolo Quinto della Costituzione approvata dal Governo D’Alema. In tal modo si potrà cancellare, con un provvedimento legislativo o con un referendum, l’istituto dei vitalizi. 

a  cura di Vladimiro Caliolo

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