Fare impresa: il progetto comunitario triennale nelle scuole

09-02-2015


In evidenza sul sito istituzionale MIUR :Scuola, Bruxelles 10-11 febbraio: lancio di ICEE, progetto europeo per l'educazione all'imprenditorialità

In programma , il  10 e 11 febbraio a Bruxellesil primo incontro del Comitato di Gestione costituito da rappresentanti degli organismi partner europei del progetto "Innovation cluster for entrepreneurship education" (Icee), un'iniziativa europea per promuovere l'educazione all'imprenditorialità tra gli studenti, tramite creazione di mini-imprese,"cluster di innovazione" con i docenti, lezioni sul campo e database europeo con le migliori pratiche didattiche. 

Nel comunicato Miur restituite finalità e modalità organizzative:

 

"Il progetto prende il via da questo mese di febbraio anche nelle scuole italiane ed è frutto di una partnership comunitaria che vede coinvolti cinque stati dell'Unione Europea. Icee, infatti, è promosso da un Consorzio di cui è partner anche il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione. Nel Consorzio - che è guidato da Ja-Ye Europe - anche i Ministeri dell'Istruzione di Finlandia, Estonia, Lituania e Fiandre, gli istituti di ricerca Eastern Norway Research Institute, The Foundation for Entrepreneurship - Young Enterprise Denmark, Josip Juraj Strossmayer University in Croazia, e le strutture nazionali di JA-YE di Belgio, Finlandia, Italia, Estonia e Lituania."


"Se metà della popolazione studentesca complessiva ricevesse una formazione pratica sulla creazione di impresa quando ancora frequenta la scuola, quale sarebbe l'impatto a livello individuale e sociale? Questa è solo una delle problematiche che verranno affrontate in questo nuova attività di studio che durerà tre anni", anticipa Caroline Jenner, amministratore delegato di JA-YE Europe, il più grande fornitore europeo di programmi educativi sull'imprenditorialità.

"Il tema dell'educazione all'imprenditorialità è presente in numerose iniziative promosse da questa Direzione generale - spiega il direttore generale Carmela Palumbo del Miur -. In un momento di crisi nel settore lavorativo occorre guidare i giovani verso una visione versatile del lavoro che non può più essere lo stesso per tutta la vita ed occorre cercare forme di lavoro autonomo e diversificato. Già l'alternanza scuola-lavoro - aggiunge il direttore generale del Miur -, introdotta nei curriculi della scuola secondaria di secondo grado, è un passo per fare in modo che la scuola prepari i giovani a questa nuova visione del mondo del lavoro".

Il progetto , della durata triennale con  conclusione prevista entro gennaio 2018 (analisi e  diffusione dei risultati inclusi)  è promosso nell'ambito del programma Erasmus +.

20 le scuole italiane coinvolte tra licei e istituti tecnici e professionali nell'intento dichiarato di coinvolgere il maggior numero di docenti e studenti. 20 pure le scuole  per ciascuno degli altri Stati del Consorzio. Attesi, in esito all'incontro di Bruxelles, i criteri di selezione.

Per il monitoraggio e la validazione di processo sono previsti  gruppi di controllo, sondaggi quantitativi, focus group qualitativi e interviste, un gruppo di ricercatori guidati dall'"Eastern Norway Research Institute" impegnati nell'analisi dei risultati di: apprendimento degli studenti partecipanti, impatto sociale, ruolo dell'insegnante e della scuola, effetti sul sistema di educazione.

Lo sviluppo di un "modello progressivo" di formazione è volto a chiarire come l'educazione all'imprenditorialità possa essere realizzata a partire dalla scuola primaria, fino alla secondaria superiore. L'obiettivo è quello di creare un vero e proprio database di buone pratiche.

A supporto dell'idea progettuale, menzionate le  ricerche di settore che dimostrano come giovani partecipanti a a iniziative formative di questo tipo si siano  successivamente rivelati più propensi a creare nuove imprese e più agevolati nello sviluppo di competenze che ne incrementano l'"occupabilità".  In evidenza, pure, il rapporto significativo e funzionale tra creazione di "mini-impresa" e percorsi a scuola. 

Fonte di documentazione, in tal senso, il Piano di Azione "Entrepreneurship 2020" della Commissione Europea. Tra gli obiettivi l'occasione formativa, per ogni studente, di  almeno un'esperienza imprenditoriale pratica prima di lasciare la scuola dell'obbligo. Attualmente, infatti, si stima che solo 1 giovane su 10 ha accesso a una simile esperienza all'interno della scuola. Ed è proprio per questo che uno dei propositi del progetto Icee è analizzare le azioni da intraprendere per raggiungere l'obiettivo del 100 per cento stabilito dalle politiche dell'Unione Europea.

Per  informazioni e chiarimenti, i contatti utili:  la segreteria della Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema nazionale di istruzione al numero di telefono: 06 5849 3170, oppure per email all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Fonte MIUR

 

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