Il Disegno di legge sulla scuola

13-03-2015


di Vladimiro Caliolo 

La decisa opposizione delle organizzazioni sindacali ha costretto il Premier Renzi e i suoi alfieri a modificare, in parte, la rotta delineata dalle linee guida della “ Buona Scuola” che per mesi hanno determinato un clima di ansia e preoccupazione nei luoghi di lavoro. 

Alle preoccupazioni quotidiane e alle difficoltà legate al difficile ruolo di docente si è aggiunta la preoccupazione della riduzione dello stipendio progettata dal Governo. Ebbene, la progressione di carriera legata all’anzianità, che avevamo sostenuto con forza e determinazione, rimane come definita dal CCNL. 

Ma vediamo in sintesi le misure previste nel disegno di legge: 

si prevede una cifra aggiuntiva di 200  milioni per il merito a partire dal 2016, merito che sarà valutato dal preside, sentito il collegio dei docenti. Viene istituito il bonus annuale delle eccellenze destinato ai docenti. Ogni anno il dirigente scolastico, sentito il Consiglio di Istituto, assegnerà il bonus al 5% dei suoi insegnanti per premiare chi si impegna di più. Peseranno la qualità dell’insegnamento, la capacità di utilizzare metodi didattici innovativi, il contributo dato al miglioramento complessivo della scuola;

si istituisce una carta del professore per l’aggiornamento culturale, un bonus annuale di 500 euro che - a detta del premier- potrà servire ad “andare a teatro, sentire un concerto, ……Anche questo è cultura”;

si determina la "chiamata diretta" degli insegnanti da parte dei presidi che potranno scegliere gli insegnanti direttamente da un Albo nel quale sono pubblicati anche i curriculum dei docenti "in assoluta trasparenza", ha garantito il premier; 

il ddl assegna maggiori strumenti ai presidi per gestire risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Le scuole, d’ora in poi, potranno indicare il loro fabbisogno di docenti e strumenti per attuare i Piani dell’offerta formativa. I Piani diventano triennali e saranno predisposti dai dirigenti scolastici, sentiti gli insegnanti, il Consiglio di istituto e le realtà territoriali. Il Ministero determinerà l’organico su base regionale rispondendo ai fabbisogni delle scuole; 

si prevede il potenziamento delle competenze linguistiche:in particolare l’italiano per gli studenti stranieri e l’inglese per tutti (anche con materie insegnate in lingua). Vengono potenziati poi: Arte, Musica, Diritto, Economia, Discipline motorie. «Con particolare attenzione - ha detto il premier presentando le novità - alla professionalità di chi insegna inglese e discipline motorie, soprattutto alle primarie». 

Il 5 per mille potrà essere destinato anche alle scuole e con lo school bonus chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, la manutenzione, per la promozione di progetti dedicati all’occupabilità degli studenti avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) in sede di dichiarazione dei redditi. 

Il disegno di legge assegna poi la delega al governo a legiferare in materia di: semplificazione del Testo Unico della scuola, valutazione degli insegnanti, riforma dell’abilitazione all’insegnamento, del diritto allo studio, del sostegno e degli organi collegiali, creazione di un sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni.  

Infine  riguardo al Piano straordinario di assunzioni -  il vero nodo della riforma -  il premier ha chiarito  che  il ddl prevede "l'assunzione di 100 mila precari, che viene alla fine di questo percorso". Ma ha precisato: "Tutti coloro che sono nelle GAE (graduatorie a esaurimento) e i vincitori di concorso 2012 saranno assunti e dunque inseriti nell'organico funzionale. "Gli  idonei- ha aggiunto- che stanno dentro le graduatorie di istituto, no: loro dovranno fare un concorso". Restano inoltre fuori 23 mila insegnanti di scuola materna anche se iscritti nelle Gae (la loro assunzione è rinviata al disegno di legge delega per la riforma del ciclo 0-6 anni) e gli idonei del concorso Profumo. Dopo si torna ad assumere solo per concorso.

Nei prossimi giorni,  il   commento approfondito al ddl.

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