Incontri al MIUR: sentenza del C.d.S. sui diplomati magistrali; concorso riservato docenti abilitati. Nuovo CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

04-05-2018

Incontri al Miur
Sono stati affrontati i problemi derivanti dalla sentenza del C.d.S. sui diplomati magistrali. Una Informativa sul concorso riservato docenti abilitati. Nuovo CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

Per il Miur era presente il Direttore generale Novelli, per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Paolo Pizzo.


 
Diplomati magistrali
L'amministrazione ha comunicato che è in via di emanazione una nota indirizzata ai Direttori scolastici regionali in merito all'applicazione della sentenza del Consiglio di Stato.

I chiarimenti dovrebbero riguardare due categorie di docenti: coloro che hanno una sentenza già passata in giudicato, che non saranno interessati da alcun provvedimento, e quelli inseriti con riserva, sia a tempo indeterminato che determinato, il cui contratto prevede la clausola risolutiva, che al momento resteranno in servizio fino alla conclusione del giudizio di merito.
La UIL scuola, prendendo atto delle decisioni del Miur, ritiene che vada tenuto separato l'aspetto tecnico da quello politico..
 Il problema va risolto. Vanno trovate soluzioni in tempi brevi.
I tempi della politica non coincidono con quelli della scuola che da settembre deve poter funzionare.
C'è un Parlamento rinnovato, ci sono le Commissioni, c'è la Commissione speciale, affrontino e risolvano il problema, serve una risposta veloce che trovi soluzioni per il personale interessato e consenta un corretto avvio dell'anno scolastico.
Non serve un provvedimento uguale per tutti, il problema andrà affrontato in modo articolato perché le situazioni sono diverse sul territorio: dove non ci sono contro interessati si può intervenire subito, mantenendo in servizio i docenti interessati senza adottare nessun provvedimento.
La UIL scuola, insieme agli altri sindacati, al fine di salvaguardare i diritti di questo personale e di poter individuare possibili soluzioni, ha chiesto un incontro urgente ai gruppi parlamentari di Camera e Senato.
 
Concorso riservato docenti abilitati
L'amministrazione ha illustrato alle OO.SS. una nota, che verrà emanata la prossima settimana, nella quale vengono chiarite alcune questioni discusse negli incontri precedenti, in merito alla gestione del percorso relativo ai docenti abilitati ammessi al concorso riservato.

Contrariamente a quanto previsto inizialmente dall'amministrazione che voleva la decadenza al momento della presentazione della domanda, è stato chiarito invece che, come proposto dalla UIL, la cancellazione del personale docente da tutte le graduatorie in cui è al momento inserito (GAE, GM 2016, GI) avverrà solo dopo l'eventuale sottoscrizione del contratto.
 Per il personale già di ruolo, invece, si è chiarito che chi accetta la nomina per la stessa classe di concorso decade dall'attuale ruolo, mentre chi accetta la nomina per diverso ruolo o diversa classe di concorso potrà utilizzare l'art. 36 del CCNL, che prevede la possibilità di accettare rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado distruzione, o per altra classe di concorso.
Le nuove graduatorie regionali ai fini delle nomine in ruolo potranno essere utilizzate solo dopo l'esaurimento delle GAE provinciali e delle GM 2016 a cui continueranno ad essere assegnate rispettivamente il 50% delle immissioni in ruolo.
Nel caso di esaurimento di una delle due procedure le disponibilità residue, prima dell'utilizzo delle nuove graduatorie regionali, vanno alla graduatoria, GAE o GM, ancora non esaurita.

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie
Ha preso avvio la contrattazione tra il Miur e i sindacati firmatari del CCNL 2016/18 per la definizione del nuovo contratto nazionale che regola la mobilità annuale del personale docente, educativo ed Ata, per l'anno scolastico 2018/19.

L'incontro è stato interlocutorio e non è ancora entrato nel merito dell'articolato.
Per la UIL scuola può restare valido l'attuale articolato purché si apportino delle piccole modifiche.
In particolare l'art. 7, che riguarda l'assegnazione del personale docente, eliminando alcuni vincoli restrittivi rispetto alla possibilità di muoversi, come per esempio il requisito della convivenza per il ricongiungimento al genitore.
Pertanto una soluzione potrebbe essere quella di prorogare l'attuale contratto con un'intesa politica per risolvere piccole criticità.
Il prossimo incontro è previsto per mercoledì 9 maggio.

 

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