Definalizzazione bonus premiale: FAQ

02-12-2020

 

Di seguito vi rappresentiamo, attraverso la tecnica delle FAQ (domande frequenti e risposte), il nuovo quadro normativo di riferimento.

 

Definalizzazione del bonus premiale: quando e come?

La definalizzazione del “bonus premiale”, iniziata con la sottoscrizione del CCNL, è stata confermata e sancita nella legge di bilancio per il 2020 dove si legge che: “le risorse iscritte nel fondo di cui all’articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107 (Bonus premiale) già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico (docente e ATA), senza ulteriore vincolo di destinazione”.

Infatti già con l’articolo 40 del CCNL 2016-2018 si era convenuto che dall’inizio dell’anno scolastico 2018-2019 fossero inglobate in un unico fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (MOF) le risorse già definite nei precedenti CCNL e quelle provenienti da disposizioni di legge nelle quali ultime figurano, per l’appunto, le risorse di cui al comma 126 della legge 107/15, vincolate (originariamente) alla valorizzazione del merito del personale docente.

Quale ruolo per il Comitato di valutazione?

Sulla base delle disposizioni legislative e pattizie ne consegue che, incontestabilmente, la legge 160/2019 ha modificato la legge 107/2015, avendo così confermato anche per norma di legge, la volontà negoziale a definalizzare le risorse del Bonus premiale.

Al Comitato di valutazione, nella composizione originaria, restano le competenze proprie della valutazione del personale docente.

Viene meno ogni indicazione ai criteri di assegnazione del Bonus premiale, le cui risorse sono confluite nel MOF e sono definite, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, attraverso la contrattazione d’istituto.

Cosa decide - quindi - la contrattazione integrativa d’istituto?

La legge, assegnando alla contrattazione il compito di destinare i fondi, fa venire meno i compiti assegnati al Comitato di valutazione - così come definiti dalla legge 107/15 che li aveva integrati nella composizione originaria e nei compiti - e sposta i fondi alla competenza della contrattazione integrativa in favore di tutto il personale scolastico, nel rispetto delle norme del CCNL, senza alcun vincolo di destinazione.

Ne consegue che, anche per la composizione del comitato di valutazione, si configura una abrogazione implicita, per cui si ritorna alla composizione e alla competenza originaria del Comitato stesso.

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