DSGA FF.: AVVIATO IL CONFRONTO (STERILE) SUL BANDO DEL CONCORSO RISERVATO: Incontro Ministero

31-05-2021

Il Ministero accampa cavilli burocratici e ignora le aperture del Governo sul precariato e sulla piena ripresa delle attività scolastiche 

Venerdì 28 maggio si è tenuto un incontro tra le Organizzazioni Sindacali scuola firmatarie del contratto e la Direzione del personale della scuola del Ministero dell'istruzione

Per la UIL Scuola hanno partecipato Giancarlo Turi e Antonello Lacchei.

 

Il confronto ha riguardato il concorso riservato agli assistenti amministrativi con tre anni di servizio in qualità di DSGA ff, in possesso del diploma di laurea specifico.

Del tutto disattese le richieste della UIL Scuola che ha auspicato la strutturazione di una procedura concorsuale tesa a valorizzare gli aspetti professionali di lavoratori che, sul campo, hanno mostrato di possedere le qualità per poter legittimamente aspirare ad essere inquadrati stabilmente nel profilo di direttore dei servizi generali amministrativi. L'Amministrazione, invece, continua a ritenere imprescindibile il requisito della laurea specifica, infarcendo le discipline oggetto di esame del più classico nozionismo giuridico-amministrativo tipico delle tradizionali procedure concorsuali. L'unica novità concessa attiene alle modalità di selezione, i quesiti a risposta multipla in luogo dei vecchi elaborati.

Anche in questa nuova versione politica, il Ministero dell'Istruzione mostra, a fianco di una volontà di dialogo virtuale, una preoccupante continuità di pensiero in materia di reclutamento del personale con la precedente gestione. L'idea di misurare il merito degli aspiranti attraverso la più classica delle selezioni, ignorando impegno e professionalità profusi da lavoratori che continuano a far funzionare le scuole pur in situazioni di grave difficoltà, non ultima quella rappresentata dalla pandemia, è una dimostrazione di scarsa attenzione e di scarso apprezzamento per l'attività svolta dai facenti funzione. Un'attività preziosa che si fa carico delle tante disfunzioni dell'Amministrazione non ultima quella della conclamata incapacità di reintegrare tempestivamente le carenze di organico.

La scuola, che si vorrebbe rinnovata attraverso i cospicui fondi del PNRR, mostra palesi ritardi culturali nella capacità di valorizzare il proprio personale, spianando la strada ad un contenzioso seriale. Un aspetto davvero preoccupante che incrina ulteriormente i rapporti Amministrazione- lavoratori depauperando il cospicuo patrimonio costituito dal proprio prezioso "capitale umano" che, da anni, assicura il funzionamento delle scuole. 

La UIL Scuola ha inoltre fatto rilevare che, negare tale possibilità, invece concessa allo stesso personale in occasione del concorso ordinario, risulta una contraddizione inspiegabile ed una grave lesione dei diritti di coloro che svolgono con professionalità questa funzione.

La UIL proseguirà nell'azione di pressione sul Governo e sul Parlamento per superare le palesi contraddizioni evidenziate e, se necessario, anche attraverso le azioni giudiziarie che si renderanno necessarie.

La risoluzione del problema del precariato presuppone un approccio culturale radicalmente diverso da quello rappresentato anche in questa circostanza dall'Amministrazione Scolastica che continua a fornire una visione ideologica e datata, tesa a strutturare percorsi selettivi incentrati unicamente sulla valutazione del merito astratto.

Risultano del tutto ignorati impegno e professionalità del personale. 

Ancora una volta si rileva una discontinuità evidente tra il Patto per la Scuola e le azioni che si mettono in campo.

 

 

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