Nella casa

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Lezione di letteratura francese … “ Racconta il weekend” è il compito di scrittura creativa assegnato.

Ho esplorato la casa … un odore ha attirato la mia attenzione, l’odore così particolare … tipico delle donne borghesi.

Hai un dono … “ rivela il prof al suo talentuoso alunno, capace di “lanciarsi nella parodia”, " fare uso dell’endecasillabo” e, soprattutto , osservare  con eccezionale maestria ambientazioni  e  figure umane. Dall’insegnamento della letteratura  si genera  una lezione di vita …

L’incipit del primo trailer dell’attesissimo film  di François Ozon, Nella Casa, rilasciato solo di recente ( 8 aprile 2013)  ci piace troppo! E restiamo compiaciuti del ruolo  ispiratore che come docenti smarriti di una Scuola in crisi, rivestiamo “ in pellicola” .

Germain , interpretato da Fabrice Luchini, è il  professore di letteratura che spinge il giovane studente a coltivare il dono della  scrittura. Affidandosi alle sue capacità di esercitare il proprio fascino su tutti coloro che lo circondano,  il ragazzo, per svolgere il compito assegnato,  si  insinua - in un ordinario weekend - nella casa e nella vita   del compagno di classe Raph e della sua famiglia cogliendone, attraverso la scrittura,  la frustrata dimensione borghese.

Mosso da  verve creativa,  Claude invade  lentamente - con effetti di suspense-  la vita del  suo stesso insegnante e della moglie artista Jeanne e, nella alchemica combinazione di realtà e finzione, finisce  con l'alterarne equilibri e relazioni.

Come nella originaria fonte ispiratrice della pièce teatrale “ Il ragazzo dell'ultimo banco” del drammaturgo spagnolo Juan Mayorga,  il regista  François Ozon  centra il suo obiettivo sulla  relazione insegnante/studente per presentare  il punto di vista di entrambi i personaggi.

E’ Il ribaltamento dei ruoli convenzionali nella Scuola  a determinare il   colpo di scena  tanto nella pièce teatrale quanto  nel fim e succede- come spesso   nella vita - che ad “imparare” qualcosa sia il docente.

Le competenze si fanno riflessive e “ dietro le quinte” l’uomo della Scuola, il sofisticato  letterato si scopre- attraverso  l’analisi  dei processi di narrazione e di immaginazione -   “ messo a nudo”  in una scuola  in uniforme.

Gli studenti  nel film di Ozon   indossano la ormai  dimessa uniforme  in una scuola  che sta conducendo un esperimento per riportare l'uso delle divise tra gli studenti:  tanto nel piano  artistico dello smascheramento dei ruoli alla ricerca del senso identitario  dell’umanità nella scuola e fuori dalla scuola.

“Nella casa” è, per  Ozon, l'occasione di indagare il processo creativo : grande fascino hanno sia le lezioni di scrittura di Germain sia la scrittura di Claude.

E nella casa di Rapha  la vita scorre  apparentemente insignificante e  banale,  tra i problemi del padre al lavoro , la sua ossessione per la Cina, l'amore del figlio per il basket,  il suo affetto per Claude, la noia della madre Esther  con i suoi sogni da decoratrice di interni.

Nulla presagisce il mistero o il thriller, se non la inventiva di Claude nella  geniale regia di Ozon.

L’ ordinario si  tramuta in straordinario  in un  montaggio cinematografico che rende arduo  discernere tra la realtà delle cose e la finzione della scrittura di Claude  e così anche il  finale ci viene preannunciato  sospeso tra l’osservazione degli accadimenti  di  vita quotidiana  e  l’invenzione testuale di Claude, scandita dalle suggestive musiche di Philippe Rombi.

Mistero e guizzi rivelatori permeano “la casa” come microcosmo  dell’ umanità  ed il  suo sogno, come  disegno borghese  di vita,  è  avidamente inseguito da chi come  Claude abita una casa umile  di periferia, affettivamente  disabitata.

Il ragazzo socialmente svantaggiato, che non ha mai conosciuto la madre ed  il  cui padre, scopriamo, è  diversamente abile , il posto in una famiglia “perfetta “  lo  trova,  forse , ma cambiandone la intima sceneggiatura.

Prof e allievo siedono alfine su una panchina di fronte alla casa di Rapha e la lettura è rivelatrice:  Germain realizza che Claude è entrato nella sua vita privata e, nell’ incontro con  sua moglie, il limite è superato ?!

Docente ed allievo affrontano la sfida creativa con l’ineffabile: la posta in gioco è, per l’uno, il senso del ruolo convenzionale di docente e coniuge; per l’altro - inaspettatamente   innamoratosi  di Esther - il  controllo della scrittura, in bilico tra realtà e fantasia.

L’allievo del film, Claude, usa  il tempo presente per rimanere dentro la casa e nell’  l’osservazione del  prof  “Devi chiederti fondamentalmente una cosa: che fine faranno i tuoi personaggi”  è il consiglio alla visione  partecipata di Ozon.

E  noi spettatori della Scuola, in attesa di vedere il film,  tra le variazioni su tema  di Ozon  -  eros, seduzione, potere evocativo  delle immagini e delle parole -  ci ritroviamo  a chiederci : "che fine farà il prof?”…  anche in pellicola  “messo in gioco”. 

Entriamo  Nella casa guardando il trailer