Viramundo - un viaggio musicale con Gilberto Gil

 

Il cinema come espressione d’arte si completa e si eleva nella contaminazione culturale della musica e delle suggestioni visive e scenografiche.

Ed ecco che nel panorama cinematografico attuale riscopriamo l’attenzione dedicata e privilegiata al recupero e alla valorizzazione  della biografia come incipit in pellicola della vita di artisti del mondo della  musica popolare,  scritta con il linguaggio del popolo e le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Dopo “Violeta Parra Went to Heaven” -  in tema di emergente integrazione, inclusività e plurilinguismo - accogliamo entusiasti l’ arrivo nelle sale cinematografiche di Viramundo, il film-documentario di formazione  di Pierre- Yves Borgeaud ispirato alla vita  del musicista iniziatore  del movimento del Tropicalismo, ex Ministro della Cultura in Brasile: Gilberto Gil.

 

Sue nell’animo come nell’ impegno politico sono il ritmo e l’energia vitale della samba combinata con  il  rock reggae e le note, le “più nere”, di Bahia segnata un tempo dal traffico degli schiavi africani.

Il documentario ci viene annunciato come coinvolgente per la suggestiva ambientazione che abbraccia la natura del Brasile, dell'Australia e  dell’ Africa  in un' alchimia quale solo lo scambio tra culture di diversa - e pur  paritaria dignità delle etnie - può generare.

La musica del Tropicalismo - il movimento fondato insieme a Caetano Veloso - che ha accompagnato la virile opposizione al regime oscurantista, assurge nel film a colonna sonora delle vicende umane ed artistiche di Gilberto Gil: la protesta, l’arresto e l'esilio forzato di Gil . Sempre vincente, a dispetto di tutto , la musica tropicalia - volano  di  forti  sensazioni ed appassionati ideali.

Come può la musica unire le culture? Il segreto è nell’ascolto emozionale e partecipato. Gilberto Gil ci ha sempre  creduto e di questa sua percezione unificante  della musica si è fatto propulsore nell’incarico politico in qualità di ministro della Cultura del governo Lula.

Nel viaggio musicale e cinematografico è l’incontro con  la dolente realtà del colonialismo europeo, come con gli aborigeni australiani, con la realtà nera  dell’ Africa e  degli Indios della foresta amazzonica. Già il  suo Brasile, amato di un amore viscerale che non ne adombra l’apertura ad altri orizzonti.

La Miagi Youth Orchestra di Gil ha nel film il potere evocativo della coralità culturale. Nell’attesa, il trailer dell' odissea  musicale attraverso i tre continenti , lontano lontano nel mondo nell' interpretazione plurilingue del suo  straordinario repertorio musicale.

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