Sindacati poco rappresentativi?

09-02-2015


Il Presidente del Consiglio ritiene di essere l’interprete della volontà della gente, confortato forse dai sondaggi di realizzati a tema delle varie agenzie.  Vi sembra cosa da poco?

In quest’ottica ha utilizzato il web, emulando il M5S, per il progetto di riforma della pubblica amministrazione; ha chiesto agli impiegati di scrivergli direttamente all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. per esprimere i loro pareri sul progetto di riforma. Stesso discorso per il progetto “La Buona scuola”.

In entrambi i casi la partecipazione è stata deludente, ma grazie alle capacità “sciamaniche” del Presidente si  prosegue senza tentennamenti verso la conclusione dei percorsi di riforma tracciati. D’altra parte, già da sindaco scriveva: “ il sindacato a cui dovremmo dare ascolto è il sindacato che non c’è”. Evidentemente, conta poco se, oggi, il sindacato scuola rappresenta più di 500 mila lavoratori, oltre il 50% degli addetti.

In altre parole, il Premier non rispetta le norme di legge che attribuiscono ai sindacati la competenza a negoziare in rappresentanza dei lavoratori, nella convinzione che l’interprete della volontà della gente è lui.

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Incontro Miur – Sindacato

07-02-2015


 

 

di Vladimiro Caliolo

Il ministro Giannini ha convocato le organizzazioni sindacali rappresentative  il 16 febbraio, per presentare in anteprima i provvedimenti legislativi di prossima emanazione.

La Giannini  si presenterà all’incontro nella una nuova veste di ministro del Pd: ha, infatti, abbandonato il gruppo di Scelta civica, partito fondato dal senatore Monti, ed è transitata nel gruppo del Pd. Un esempio di notevole coerenza per chi dirige  la scuola italiana. Ma i valori della politica sono un lontano ricordo, così come il  rispetto  degli elettori. Ormai, in politica  ognuno rappresenta solo se stesso .

Ma torniamo alle motivazioni dell’incontro. Il confronto riguarderà le rivisitate linee guida pubblicati con “La Buona scuola": intenzione del ministro è arrivare ad una condivisione  dei provvedimenti legislativi in via di approvazione.

Le organizzazioni ribadiranno al ministro che gli aumenti periodici di stipendio non si toccano, perché parte strutturale del salario, ribadiranno che le questioni salariali sono di natura contrattuale e non legislativa e che gli interventi sul merito vanno attuati con risorse aggiuntive.

Scuole sicure e digitalizzazione

04-02-2015


Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna, in ambienti sicuri. Significa riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro. Significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza, anche utilizzando le nuove tecnologie e superando il divario digitale”.

Sono le parole del presidente Mattarella, che sottolinea il diritto allo studio in ambienti sicuri.

Un problema rilevabile, in assenza dell’Anagrafe Ministeriale degli edifici scolastici, prevista dalla legge n.23 del 96, dai dati pubblicati dal Miur, da Legambiente e da Cittadinanza attiva spesso tra loro contrastanti. Tutti i dati, comunque, denunciano la situazione di gravità  dell’edilizia scolastica.

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Notizie Ansa sulla “Buona scuola”

03-02-2015


 

La frequenza con cui si riportano le notizie o meglio le anticipazioni sulla riforma sono determinate dalle scelte fatte dal premier Renzi, scelte che non prevedono il confronto con il mondo del lavoro. Ha dedicato tanto tempo alle “leopolda”, ma non trova un’ora per sentire le organizzazioni sindacali su problemi di assoluta importanza per i lavoratori della scuola.

Le notizie sono attese con ansia e trepidazione: con ansia dai docenti in attesa del decreto sulle immissioni in ruolo e trepidazione dai docenti che temono la decurtazione dello stipendio mensile.

La preoccupazione dei docenti è motivata dalla prepotenza di un governo che intende modificare per via legislativa gli aspetti salariali del rapporto di lavoro, da sempre garantiti dal contratto di lavoro nazionale. L’ex ministro Brunetta in confronto era un dilettante.

Dall’Agenzia Ansa giungono le ultime dichiarazioni di Renzi: "Sulla riforma della scuola ci siamo, è una priorità anche perché ci sono dei tempi tecnici e deve entrare in vigore il 1° settembre 20152”.

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Notizie dal Ministro Giannini

30-01-2015


A 28 giorni dalla pubblicazione dei decreti relativi alla riforma la “Buona scuola” arriva qualche certezza. E’ il ministro Giannini, che al pari del sottosegretario Faraone, utilizza le occasioni più disparate per comunicare notizie riguardanti migliaia di docenti.

Ebbene, apprendiamo che i 148 mila inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) saranno immessi in ruolo il primo settembre 2015, con una permanenza nella sede di nomina di almeno tre anni.

La seconda notizia degna di nota riguarda la scuola primaria dove - nelle quarte e quinte classi, oltre alla musica e all’educazione fisica -si avvierà l’insegnamento della lingua inglese con docenti di inglese.

Nell’intervista il Ministro conferma il ritardo nell’avvio del Clil nella secondaria di secondo grado per mancanza di docenti: si pensa di orientare i prossimi concorsi alla soluzione del problema e di impostare un modello nazionale per la prossima generazione di insegnanti di inglese.

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