“ll diario di Helga “ tra pagine e disegni di memoria

26-01-2014


 

Per la Giornata della Memoria del 27 gennaio, la testimonianza di tutti i desolati giorni di un' infanzia sciupata nei campi di Terezín e Auschwitz: nel diario di Helga Weiss, per Einaudi editore.

“I capelli ricresceranno, non è tutta questa gran tragedia, basta solo che sopravviviamo. Io non mi faccio grandi illusioni. Non appena siamo arrivati, ci hanno tenuto un lungo discorso di cui non mi ricordo che la prima frase, ma basta e avanza: «Ihr seid in Vernichtungslager!» (siete in un campo di sterminio).”

A cominciare dai riccioli di bambina, è la narrazione ed il disegno di una lenta, atroce deprivazione per gli oltre quindicimila bambini rinchiusi nel campo di Terezín prima della deportazione ad Auschwitz. Solo un centinaio sopravviverà  all'Olocausto: tra questi Helga  con un diario stretto al cuore che, animato dalle visioni di una vita in prigionia, vibra della "forza e lucidità di una bambina capace di trovare le parole per trasformare la memoria in Storia, e la Storia in un monito eterno".

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“Tempo di imparare” di Valeria Parrella

14-01-2014


 

“La palla che lanciai giocando nel parco ancora non ha raggiunto il suolo"

Dylan Thomas, Splendessero lanterne

 

Con i versi di DylanThomas, si apre il racconto autobiografico di una madre scrittrice che - dotata del talento della parola - si rimette “in gioco” senza prospettive certe di alcun ritorno, per la conquista della stessa parola, dolorosamente negata  al proprio figlio da una nascita contorta e strana …

La sofferenza si annida nella bellezza per Valeria Parrella e in un “quadro” di disturbi dello sviluppo riluce solo l’essenza dell’amore: Arturo, con il suo passo incerto, il suo occhio sghembo, la sua parola attorcigliata. 

Col rumore di fondo della H maiuscola di handicap, che in corsivo mai alcuno ha saputo fare  bene, è Tempo di imparare (Einaudi) con Valeria Parrella senza alcuna riserva mentale: “luogo chiuso per chi vuole invece vivere libero.”

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“Come fu che Babbo Natale sposò la Befana” di Andrea Vitali

05-01-2014

 

Andrea Vitali, autore di successo della narrativa contemporanea, in sfida con il genere magico della favola, ci restituisce una storia romanzata destinata ad incantare bambini di ogni età.

Nel suo Come fu che Babbo Natale sposò la Befana, edito da Mondadori Electa, protagonisti in aura d'Epifania, la Befana e Babbo Natale in un intreccio di storie in cui i conflitti relazionali si risolvono, finalmente liberati dal rigore razionale o cinismo che di “lucido” ha solo  il sentire adulto. 

Dalla lettura di “Come fu che Babbo Natale sposò la Befana”- dedicato  alla fascia d’età 6-10 anni- l’invito suggestivo per tutti a ritornare un po’ bambini, nella ritrovata semplicità di emozioni ed illusioni.

Nel profumo di vischio nell'aria e una promessa di neve dal cielo  che annunciano l'imminente arrivo delle feste, una volta - e vogliamo credere sempre - aleggiano un’atmosfera misteriosa e una domanda a turbare le notti di grandi e piccini: "Babbo Natale esiste davvero?". Per Andrea Vitali, .

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“Poesie di Natale” di Iosif Brodskij

25-12-2013

 

 

 

Nella scelta della magnifica opera di Albrecht Altdorfer per la copertina di Adelphi editore, le "Poesie di Natale" nelle intenzioni del poeta russo - premio Nobel 1987 - per la letteratura, Iosif Brodskij:   

«Da quando ho iniziato a scrivere versi seriamente – più o meno seriamente – ho cercato di comporre una poesia per ogni Natale, quasi fosse un augurio di compleanno.  Molte volte ho perso l’occasione giusta, l’ho lasciata cadere. Questa o quella circostanza bloccavano la strada».

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L’invito alla lentezza di Luis Sepulveda

21-12-2013

 

 

Nelle frenetiche giornate prefestive è l’invito a farci dono della “lentezza” con la favola-apologo di Luis Sepulveda. 

L’incanto della parola, in un adagio di musicalità sul moto lento di una lumaca: è questo il segreto del grande successo dello scrittore cileno con la sua “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” per Guanda Editore, al vertice delle classifiche nazionali ed estere. 

E’ una storia sussurrata che fa leva sull’intelligenza emozionale di adulti come di bambini, mossi alla riflessione su quanto accade in un prato vicino a casa tua o a casa mia.

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