“L’amore dura tre anni”di Frédéric Beigbeder

15-12-2013

 

Un libercolo, un pamphlet - nel tentativo critico  di una collocazione testuale - o forse un vero romanzo… certo è che a distanza di anni dalla data di pubblicazione, “L’amore dura tre anni”, nella sua copertina color rosso scarlatto che fa tanto “Natale” con i due bizzarri coniugi nell’arguta illustrazione di Giovanni Tagliavini, sono una tremenda tentazione alla lettura.

Perché infelicemente sposati? O invece troppo innamorati per crederci, lo si legge comunque d’un fiato e senza delusione. Brioso ed irresistibilmente ironico, il breve romanzo come il film omonimo dello scrittore, critico letterario francese Frédéric Beigbeder continua dal 1997 a provocare e  a generare riflessione.

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Sulla matematica, "ll teorema del pappagallo" di Denis Guedj

08-12-2013


 

Tra una mole di dati ed una folla di parole, si insinua la verità o la questione irrisolta Ocse-Pisa sulle competenze matematiche nella nostra Scuola.

Il  notevole progresso - riferito  ai nostri requisiti o buchi neri  per restare in area scientifica - è in realtà ancora un giudizio sospeso, per genere, numero e percezione identitaria rispetto alla matematica. Ancora non ci siamo.

E nell'emergente dibattito sulla promozione del talento, i risultati da noi segretamente sortiti attraverso i più disparati test e focus online - pensati per i nostri figli, ma applicabili a noi adulti della Scuola - confermano: non ci siamo. Perché maschi o femmine con scarsa autostima,  perché del Sud? O cosa?!

Ed ecco spuntare tra gli scaffali in libreria un colorato, occhiuto pappagallo, lui sì custode di segreti quanto ermetici quesiti matematici. È il pappagallo Nofutur - al centro della narrazione di Denis Guedj nel suo ll teorema del pappagallo - ad animare  le discussioni sui matematici e a restituirci "perle di saggezza".

Quanto basta, nella sinossi, per invitare alla lettura.

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“Rosso Istanbul “ di Ferzan Ozpetek

01-12-2013

 

Le ragioni per scegliere di leggere Rosso Istanbul: un autore inedito, noto regista, Ozpetek de “Le Mine Vaganti”; Istanbul, capitale di straordinario fascino ed intrigo; Rosso per passione, scelte politiche o più semplicemente nel colore del tramonto sulla curva d’acqua del Bosforo, dei melograni, dei vecchi tram, dello smalto scarlatto sulle unghie di una madre molto amata.

E la lettura non delude, la curiosità come la scrittura è appagata dalla verità restituita in un effluvio di aromi orientali: tra il  profumo di tigli nella brezza marina e l’odore di sesamo delle calde simit, è  amore al di là di ogni coordinata di paese, tempo e sesso - "che sceglie e basta”.

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“Gli sdraiati” di Michele Serra

24-11-2013


 

“Gli sdraiati” - nella novità editoriale di Michele Serra per la collana Narratori Feltrinelli - non siamo noi, adulti in uno stato di meritata distensione nel fine settimana. Sono i nostri figli, i nostri giovani nella percezione intrepida di un autore alla ricerca del senso identitario della paternità, vissuta, contrastata, intensa.

“Papà”, due sillabe e  ti cambia la vita. 

Dalla consapevolezza maturata di essere padre in tutte le età cangianti del proprio figlio, si genera l’originalissima  narrazione di Michele Serra -  lucida ed  ironica - in intima riflessione. A dispetto dell’incipit che muove al sorriso, disarmante e affatto sentimentale:

“ Ma dove cazzo sei?

Ti ho telefonato almeno quattro volte, non rispondi mai. Il tuo cellulare suona a vuoto, come quello dei mariti adulteri e delle amanti offese.

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Doris Lessing, nel suo “Taccuino d’Oro”

18-11-2013


 

Cantrice dell’esperienza femminile

che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa

 

 

Nella motivazione al Premio nobel per la Letteratura 2007, rendiamo tributo a Doris Lessing, spentasi ieri all’età di 94 anni, ma la cui vita e le cui opere restano memorabili nel Taccuino d’Oro della letteratura contemporanea.

Suoi i temi della famiglia, le aspettative e le delusioni della donna  nei  “quattro quaderni” in cui la protagonista, Anna Wulf, registra gli eventi della sua vita nel  tentativo di legarli tutti insieme in un quinto  taccuino color oro.

Di colore nero le esperienze di Anna nella Rhodesia Meridionale, prima e durante la seconda guerra mondiale, rosso  il passato della  militanza comunista, giallo il resoconto dolente  della storia d'amore, blu  il diario personale di ricordi, sogni, emozioni.

Sono questi i colori primari del romanzo e dell’esistenza di Doris Lessing  che non seguono un ordine cronologico, ma interagiscono e si mescolano nelle sfumature del ricordo:

      “Quanto è facile, a chi ne è privo, dimenticare l'amore, la gioia, il gusto di vivere”

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