“Le cose che non ho” di Grègoire Delacourt

17-11-2013

 

La felicità non fa rumore. Fiocca inattesa  nell’incanto del  notturno primaverile - “Spring”-  dell’artista Doris Mitch per l’ultimo romanzo di Grègoire Delacourt, l’autore del conclamato successo “ L’eleganza del riccio”. Ed il suo  “Le cose che non ho” - edito in Italia da Salani editore - è  già alla quinta edizione con oltre 500.000 copie vendute .

Quale il segreto del “più grande successo letterario in Francia dopo L’eleganza del riccio” ? Nulla di eclatante nella trama, che al confine tra l’ovvietà e la verità del sentire - nel confermare le doti di rara eleganza stilistica dell’autore - celebra il sorpreso stupore per le scelte naif dei protagonisti: un uomo ed una donna. In comune, apparentemente, solo il nome, Jo.

Di loro e della loro vita ordinaria - placida quanto il loro paese, Arra, e quanto  lo stesso fluire della narrazione - ci racconta Delacourt, sulle note di un adagio mosso  dall’incipit :

Si mente sempre a se stessi

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"Lucy" di Cristina Comencini

10-11-2013

 

Una “donna tutta sbagliata” la protagonista dell’ultimo romanzo “Lucy” di Cristina Comencini? O piuttosto una donna dalla percezione diversa dei legami familiari?

L’immagine in copertina della Millenium Sage per Feltrinelli Editore è certamente suggestiva del  capovolgimento di ruolo in sognata emancipazione. In quarta di copertina: “è  stata una moglie (…) una donna complicata, difficile, ma nuova .

Lucy non è il nome dell’antropologa per mestiere e vocazione. Sara, moglie e madre imperfetta, nell’assenza dedita alla ricerca primordiale dell'umanità attraverso lo studio dei reperti  dell’ australopiteco Lucy, è  una donna  perdente, forse. Dipende dai punti di vista, quelli familiari intorno ai quali si snoda la narrazione. Di certo ha smarrito la famiglia, se non il suo valore.

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“Istruzioni per cinquantenni in cerca d’amore" di Pascal Morin

3-11-2013


 

La vita può prenderti in contropiede anche a cinquant'anni
Basta uno strano ingarbugliarsi di destini.
E addio a ogni punto fermo.

 

Non ci sono istruzioni che tengano al di là del titolo del romanzo di Pascal Morin, “Istruzioni per cinquantenni in cerca d’amore” (E altre questioni fondamentali).

Protagonista del romanzo edito da Einaudi, Catherine Tournant, insegnante  da diciassette anni, al  suo terzo incarico a Liceo  Saint-John Perse alla  periferia di Parigi. Il suo impegno è nel senso di una relazione intellettuale con la generazione dei suoi giovani  attraverso il modello pedagogico della letteratura combinato all'affiancamento affettivo. Essere un punto di riferimento  è la sua idea di un mestiere  che nel piacere dell'insegnamento si fa  vocazione.

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“L’importanza dei luoghi comuni”

26-10-2013


 

I fiori, l’erba e le altre cose bellissime
verranno forse dopo, ma ci basta

 

Con i versi  in poesia di Fabio Pusterla dalle “Terre emerse”, alla ricerca di  una sempre nuova calma nella vita tra gli oggetti del quotidiano e  le cose dimenticate, si apre il romanzo breve per Einaudi “L’importanza dei luoghi comuni” di Marcello Fois, riconosciuto dalla critica come uno degli autori contemporanei più eleganti nella forma e nello stile narrativo.

Gli uomini, nella complessa storia al femminile di Fois mosso dal “ femminile carsico” che è in lui , sono solo evocati: protagoniste due sorelle gemelle,  precocemente abbandonate dal padre - semplicemente perché non gli interessava essere genitore -  e separate da vite diverse, in estraneità.

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“Felici i felici”

19-10-2013

  

 

Per il  Premio Nobel Alice Munro e la sua protagonista, “ Troppa felicità” è  un tazzone caldo da stringere in mano :

“Si siede come sempre nella sua grande poltrona, circondata da pile di libri e di riviste mai aperte. Sorseggia adagio la tisana insipida che ha preso il posto del caffè. C’è stato un momento in cui ha creduto che non ce l’avrebbe fatta a tirare avanti senza caffè, ma poi ha scoperto che quello di cui non può fare a meno è stringere in mano il tazzone caldo, che è quella sensazione a favorirle i pensieri, o qualunque altra pratica svolga nel corso delle ore, o delle giornate. 

Per Jorge Luis Borges:

Felices  los amados y los amantes y los que

pueden  prescindir del amor

Felices los felices. 

                                                                            

"Felici gli amati e gli amanti e coloro che possono fare a meno dell'amore. Felici i felici”: nei versi del narratore, poeta e saggista argentino  è il titolo come il senso del romanzo di Yasmina Reza - Heureux les Heurex - nella traduzione italiana per Adelphi,  alla ricerca condivisa con Claudio Magris dell' “incanto di un attimo in cui le cose sembra stiano per dirci il loro segreto".

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