Il RACCONTO DA NOBEL DI ALICE MUNRO

13-10-2013

 

 

Un Premio Nobel alla letteratura  diverso nel genere testuale della short-story, breve ma intenso per talento narrativo di Alice Munro nella lucente tradizione della letteratura anglofona.

Canadese, classe 1931, Alice Munro è stata riconosciuta dagli accademici di Svezia come «maestra del racconto breve contemporaneo»  per la raffinata capacità di introspezione che le ha meritato nel tempo l’affatto ardito accostamento  a Čechov. Suo, come dell’ autore russo, il microcosmo di provincia  reso con scrittura sobria, pronta a cogliere  attimi di liricità nella vita spesa in ordinaria consuetudine.

Un premio  quello di Alice Munro che nella eccellenza del Nobel ha colto impreparati i più, affatto sorpresi i suoi lettori, unanime il mondo della letteratura e la critica nell'invito alla lettura e alla scoperta delle sue opere.

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“Livelli di vita” di Julian Barnes

06-10-2013


 

Un talento della scrittura Julian Barnes, autore di Il senso di una fine - Man Booker Prizer 2011 - e della novità editoriale Einaudi “Livelli di vita”.

Nel balloon aerostatico  in copertina, il  librarsi”in un viaggio identitario  alla ricerca del senso della vita, al di là della fine di un amore: quello  intenso, raro, coniugale di Julian Barnes per la sua Pat, perduta solo sul “livello di vita” terreno.

In un fil rouge col suo romanzo di successo, in cui il protagonista risale di ricordo in ricordo, per arrivare alla comprensione che la “ la nostra vita non è la nostra vita, ma solo la storia che ne abbiamo raccontato”, la passione per il volo eleva tre leggendari pionieri ottocenteschi ad altri Livelli di vita.

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"L'albero e la vacca" di Adriàn Bravi

28-09-2013


 

Primo libro presentato nell’ambito del progetto editoriale Feltrinelli in cooperazione con gli editori indipendenti per dare visibilità ai “piccoli di qualità”, L’albero e la vacca conferma la validità dell’esperimento nella scrittura visiva, ricercata e pregna di dolente umorismo di Adriàn Bravi.

E’ in ragione della ricerca letteraria ed editoriale che  il romanzo dello scrittore italo- argentino, felicemente radicato nella quiete di Recanati, riporta sulla copertina la doppia indicazione di Nottetempo e Feltrinelli.

Un'occasione di intensa lettura emozionale, per noi, il breve libro di qualità narrativa  nella  nuova collana di marchio “Indies", dal termine indie mediato dalla musica e volto a designare un genere indipendente. 

"L'albero e la vacca" racconta la storia di un bambino di otto anni, Adamo, che assiste prima ancora che alla separazione dei genitori, alla disgregazione della stima e degli affetti familiari.

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“Cosa rende felice il nostro cervello (e perché devi fare il contrario)” di David DiSalvo

22-09-2013


 

Scettici di fronte ai “ricettari” di saggistica su come essere felicicome essere vincenti e altre improbabili regole di vita, lo scegliamo come novità editoriale di scrittura saggistica “con cervello”.

Ed il libro del giornalista neuroscientifico David DiSalvo “Cosa rende felice il nostro cervello “ nell’inciso (e perché devi fare il contrario)-  sorta di nonciclopedia   per Bollati Boringhieri Editori - non delude  nella  capacità di  intrattenere, divertire e far riflettere.

Rigorosamente fondata sullo studio  della  scienza comportamentale , ci viene restituita  nel saggio la  definizione di cervello come macchina alla guida dell’ordine.

“Il nostro cervello è una macchina per prelevare e prevedere schemi ricorrenti, che ama la stabilità, la chiarezza e la coerenza”.

E’ proprio nella ricerca  della rituale e finanche stereotipata chiarezza, la fallibilità del cervello.

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“Tutti mi danno del bastardo” di Nick Hornby

14-09-2013


 

Un titolo forte quanto la rabbia che può seguire un divorzio e qualsiasi altra situazione conflittuale in epilogo al “c’eravamo tanto amati”.

E la rabbia si fa gridata nell’era mediatica dei giornali online e dei social network, tanto da ridurre all’imbarazzo sociale il  protagonista della rubrica a lui dedicata dalla ex moglie reporter “Vita con l’ex”: per amore, ma solo di documentazione giornalistica, lasciato, non dimenticato …  E come se non bastasse  un supporto visivo di grande impatto emozionale per i lettori: il disegno di uno sfigato, tutto cravatta, baffi e occhi scintillanti di lascivia.

E’ dello scrittore inglese , ex insegnante Nick Hornby il leggiadro ed  ironico lungo racconto Tutti mi danno del bastardo : la novità editoriale per Guanda Editore nella traduzione di Elisa Banfi.

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