"La febbre dell'oro"

17-02-2014


 

Per la rassegna "Il Cinema Ritrovato. Classici restaurati al cinema in prima visione", torna nei cinema d’Italia - a partire dal 3 febbraio 2014 - il capolavoro di Charlie Chaplin "La Febbre dell'oro" ("Gold Rush”) girato nel 1925 e ora presentato in versione restaurata. 

Stesso omino, cercatore d'oro solitario, ad affrontare i rischi e i pericoli dell'algido Klondike in Alaska per trovare la ricchezza. Sulla sua strada il temibile Black Larsen e l'incontro occasionale con il robusto Giacomone nella comune ricerca di  un rifugio in una baracca di legno.

Con Giacomone è il sodalizio per la sopravvivenza tra freddo e fame, ma nella promessa  dell’amore in un paese vicino.

La migliore recensione, quella dello stesso Chaplin: "A parte tutto – a parte gli abiti buffi, i baffetti e gli scarponi – volevo produrre qualcosa che commuovesse la gente. Cercavo l'atmosfera dell'Alaska, con una storia d'amore dolce, poetica, eppure comica. [...] Volevo che il pubblico piangesse e ridesse. Quale che sia la sua opinione su questo film, perlomeno io sarò riuscito a restare fedele alla mia idea originale. [...]

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"Tutta colpa di Freud"

04-02-2014


 

Nel genere Commedia, il film di felice produzione italiana "Tutta colpa di Freud," di Paolo Genovese  dal 23 gennaio al cinema.

Liberamente ricondotte a Freud le complicatissime relazioni umane di una trama filmica leggera, ma affatto banale. E l’amore è il vero protagonista - fragile e finanche “ malato”- in un mondo in cui i maschi vengono distinti in 4 categorie: gli insoddisfatti, gli insicuri Peter Pan, i vorrei ma non posso e i figli di mamma. Solo un 5% del genere maschile sembra salvarsi dalla distruzione! Catalogabili, pure, per come reagiscono se si mangia dal loro piatto una cucchiaiata di dolce e per come gestiscono il conto al ristorante… 

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Nella memoria di "Anita B" : Il Progetto Scuole

20-01-2014

 

In attesa della "Giornata della Memoria” del 27 gennaio, "Anita B." è il film diretto da Roberto Faenza ispirato al romanzo "Quanta stella c'è nel cielo" (Garzanti editore) della poetessa-narratrice Edith Bruck di origine ungherese come l’adolescente protagonista sopravvissuta ad Auschwitz.  

Con il patrocinio del Comitato di Coordinamento delle Celebrazioni in Ricordo della Shoah e dell’ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola) sul sito ufficiale del film www.anitab.it , il Progetto Scuole nella lettera aperta del regista ai giovani amici della Scuola: 

"non parla della Shoah ma del dopo, un periodo quasi mai trattato dal cinema. Anita viene liberata e va incontro alla vita piena di gioia e di candore. Il guaio è che il mondo che la accoglie, di certe cose non vuol proprio sentire." 

Un film di formazione che può insegnare che se esci dall’inferno e non ti perdi, dopo non avrai più paura di nulla. 

Occasione di visione e dibattito con il regista su prenotazione di matinées, per tutti gli anni delle scuole superiori e per le terze medie da tutta Italia.

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«La grande bellezza» italiana candidata all’Oscar

17-01-2014


 

Dopo il grazie del regista Paolo Sorrentino“all'Italia, un paese strano ma bellissimo" per il prestigioso  Golden Globe, La grande bellezza italiana entra nelle nomination dell’Oscar come miglior film straniero.

A 16 anni  di distanza  da La vita è bella di Roberto Benigni nel 1997 e dalla nomination de La bestia nel cuore di Cristina Comencini nel 2006, il cinema italiano si candida alla notte degli Oscar con primi piani memorabili della capitale in un clima di decadenza  animato dall’interpretazione d’eccezione di Toni Servillo  nel ruolo del protagonista Joe Gambardella  e dei coprotagonisti Carlo Verdone e Sabrina Ferilli.

“La grande bellezza” come film straniero è  in sfida con «The hunt» di Thomas Vinterberg col racconto di un padre sospettato di pedofilia, «The Broken Circle Breakdown» di Felix van Groeningen (Belgio); «The Missing Picture» di Rithy Panh (Cambogia) e «Omar» di Hany Abu-Assad (Palestina).

Tra i grandi film in nomination ricorrente il tema storico- sociale: «The American Hustle» di David O’Russell sull’operazione Abscam dell’F.B.I. intorno alla corruzione nel Congresso degli Stati Uniti d’America,  e «12 years a slave» di Steve McQueen nei panni di un  violinista di colore di grande talento  costretto a lavorare nei campi della Louisiana.  

Nell’attesa del 2 marzo a Los Angeles -  tra nomination varie al valore dell’interpretazione femminile di Cate Blanchett di «Blue Jasmine» di Woody Allen, Judi Dench in «Philomena» e Meryl Streep per «I segreti di Osage County» -  uno scorcio de La grande bellezza.

“Philomena”: la storia vera ai Golden Globes

23-12-2013

 

Al Cinema Andromeda di Brindisi per Natale, il viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca degli accordi del cuore.

Tutto inizia in Irlanda  nel 1952. Philomena è la giovanissima incinta: non per scelta, ripudiata dalla famiglia ed esiliata nel convento di suore a Roscrea. 

Un altro lacerante distacco attende la donna: Anthony - questo il nome del suo piccolo - verrà dato in adozione.

A 50 anni  di distanza, nel senso della maternità negata, è la ricerca di Anthony e l'incontro con il giornalista Martin Sixsmith - anche lui "esiliato" dall'establishment di Blair : a lui Philomena racconta la sua storia.

Tra ostacoli di ogni tipo - forti quelli dell'istituzione religiosa - è la narrazione  in pellicola di Stephen Frears della storia vera ispiratrice del romanzo "The lost Child of Philomena Lee” pubblicato nel 2009, ora candidata ai Golden Globes. 

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