Dopo la festa, un' analisi sullo stato di "salute" pubblica

22-04-2014


 

 

di Vladimiro Caliolo

Archiviata, tra sacro e profano, la Santa Pasqua tornano i problemi che assillano quotidianamente gran parte della popolazione del nostro paese. Mi riferisco, naturalmente ai giovani in attesa di prima occupazione che ha raggiunto livelli insostenibili (oltre i 42%), agli over 50 espulsi prematuramente dal lavoro, senza che si intraveda per loro una possibile soluzione, ai milioni di pensionati costretti quotidianamente  ad una dura sopravvivenza.

Le politiche economiche imposte ai paesi europei dalla Commissione di Bruxelles hanno massacrato l’economia reale: nel 2012 hanno chiuso 4218 aziende, mentre dal 2009 al 2012 sono stati registrati 45280 fallimenti; nel 2013 il dato è ancora in drammatica salita. Un destino diverso lo hanno avuto le  banche che pur cancellando buona parte dei propri debiti grazie ai prestiti della BCE, continuano ad essere indebitate e a non concedere credito alle piccole e medie aziende, vero motore  della crescita economica.

Governo e opposizione ritengono che la soluzione sia nella crescita dell’economia. Ma quale crescita, quali le linee dello sviluppo futuro? Difficile orientarsi.

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Pensieri in “chat” della ministra Giannini

18-04-2014


 

di Vladimiro Caliolo

Riteniamo utile una riflessione sulle dichiarazioni della ministra dell’istruzione Giannini in videochat su La Stampa.

Alla domanda del giornalista Mario Castelnuovo, tesa a conoscere se l’impegno sull’edilizia scolastica si dovesse coniugare con un rinnovamento dell’offerta formativa, la ministra ha così esordito: “Il proporre e realizzare un grande piano di messa in sicurezza, abbellimento, ristrutturazione delle scuole italiane è una operazione straordinaria” - e ancora – “Scuola al centro  e concretezza sull’edilizia sono già un punto di agenda politica fondamentale”.

In merito ai contenuti e ai processi di apprendimento la ministra ritiene che occorre “semplificare e non complicare sul piano normativo; la scuola non ha bisogno di nuove leggi, è un capitolo ipertrofico dove si sono sedimentate cose nuove e vecchie, e non attuazione di alcuni provvedimenti legislativi”.

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XIII CONGRESSO DELLA UIL BRINDISI

16-04-2014

L’Avv. Emiliano Caliolo  è il nuovo Segretario Generale Territoriale della Uil Scuola di Brindisi.

Antico Felice,  Caliolo Fabrizio, Carnevale Severina,  Schirosi Azzurra i componenti della segreteria territoriale eletti  all’unanimità dal  direttivo provinciale al termine dei lavori del congresso  svolto il 14 Aprile presso l’Alberghiero di Brindisi.
Nell’impegno continuo e costruttivo allo sviluppo, di cui alla  relazione programmatica di Vladimiro Caliolo - l’augurio di buon lavoro al nuovo segretario territoriale.

Allegati:
Scarica questo file (Relazione   Vladimiro Caliolo.pdf)Relazione Vladimiro Caliolo.pdf[ ]425 kB

Congresso Provinciale Uil Scuola Brindisi: 14 Aprile

06-04-2014

 

 

Il ministro della pubblica istruzione Giannini e il “cambiamento”

03--04-2014


 

di Vladimiro Caliolo

Ancora una volta l’università è stato il vivaio utilizzato per la scelta del ministro dell’istruzione, così la professoressa Giannini succede ai ministri Profumo e Carrozza.

E’ lecito chiedersi, quali meriti e competenze gestionali settoriali hanno determinato le scelte per un così complesso compito? Si ritiene, forse,  che la docenza universitaria sia un’adeguata garanzia per il governo dell’istituzione più importante del paese e che conta oltre un milione di addetti?

A tal proposito ricordiamo che il ministro Profumo si è distinto nel proporre l’aumento dell’orario di servizio dei docenti da 18 a 24 ore a parità di retribuzione, nell’emanare il bando di concorso a cattedre senza prevedere  il conseguimento dell’abilitazione ai partecipanti in posizione di graduatoria non utile alla nomina in ruolo, costringendo così tanti giovani disoccupati alla frequenza di corsi organizzati dalle università a pagamento.

Quanto alla ministra Carrozza rammentiamo i propositi di rivedere le forme di reclutamento, avviando invece i corsi Pas per il conseguimento delle abilitazioni a pagamento. Inoltre, degna di nota la confusione determinata con i bonus di maturità e lo spreco di risorse previste dal decreto “la scuola riparte”.

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