Nel semestre europeo, il cambiamento a misura di crisi

30-03-2014


 

di Vladimiro Caliolo

Parlare, oggi, di crisi economica e del modo per uscirne diventa sempre più difficile. I governi Monti e Letta hanno provato, senza successo, ad arginare una crisi complessa ed entrata nella fase acuta dal 2008.

Secondo l’indagine biennale sui bilanci delle famiglie italiane, condotta dalla Banca d’Italia nel 2012, la crisi ha colpito tutti i redditi e in maniera molto pesante soprattutto i redditi bassi, aumentando così la diffusione della povertà. Tra il 2006 e il 2012 vi sarebbe stato un incremento di ben 3,9 milioni di persone, portando il numero di poveri a circa 13,5 milioni. Intanto è arrivato il governo Renzi che tenta di contrastare il crollo dei redditi più bassi con misure a favore della crescita  e  di contrasto all’esclusione sociale.

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Donne in pensione con il calcolo contributivo

09-02-2014

 

di Vladimiro Caliolo

In considerazione del rinvio al 14 febbraio del termine di presentazione delle domande di pensione si ritiene utile rammentare le disposizioni regolative.

L’art. 1 comma 9 della legge n. 243/2004 ha introdotto la possibilità per le donne di accedere al pensionamento al compimento dei 57 anni se lavoratrici con contribuzione esclusivamente da lavoro dipendente o a 58 anni se con contribuzione “mista” con almeno 35 anni di contribuzione (1820 contributi settimanali).

La possibilità di accedere al pensionamento con la legge 243/2004 comporta, però, il calcolo della pensione con il sistema contributivo che determinerà un importo inferiore a quello calcolato con il sistema retributivo o misto. E’ una scelta conveniente? La risposta non può che essere strettamente personale perché se da un lato si ottiene una pensione di importo inferiore dall’altro si ha un notevole anticipo, anche di sei o sette anni, sull’erogazione della pensione stessa.

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Il 2014, nel segno della crisi

26-01-2014


Editoriale di Vladimiro Caliolo

Il 2014 si avvia nel segno della crisi. La disoccupazione giovanile non mostra segni di inversione di tendenza e si attesta stabilmente al di sopra del 40%. Gli interventi del governo Letta, a tal proposito, sono stati complessivamente inefficaci considerato che il tasso di disoccupazione nel paese supera il 12%. La malattia da combattere, quindi, è la mancanza del lavoro.

Sull’argomento si discute da tempo, perché la rivoluzione digitale, non adeguatamente  gestita, comporta per via della automatizzazione una forte riduzione dei tradizionali  posti di  lavoro. Si pensava che il forte aumento della disoccupazione fosse congiunturale e conseguenza della  crisi finanziaria iniziata nel 2008 negli Stati Uniti e delle delocalizzazioni aziendali in paesi con più basso costo del lavoro. In realtà i dati dell’osservatorio Onu sul lavoro (Ilo) indicano che la disoccupazione a livello globale è in crescita. Come uscire o attenuare la crisi nel nostro paese? Certamente rivedendo le politiche industriali, lo stato sociale e i sistemi educativi al di fuori di vecchi schemi ideologici e in un contesto politico profondamente modificato. Il vero problema è costituito da un sistema politico e da una casta politica assolutamente inadeguata a risolvere le attuali emergenze.

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500.000 visite per www.uilscuolabrindisi.it

28-12-2013

 

 

500.000 visite, dal tempo della  riorganizzazione del sito UIL Scuola Brindisi sul finire del 2012, sono per  noi motivo di continuo impegno al miglioramento di un servizio per i nostri  iscritti, esigenti lettori e competenti valutatori della qualità delle informazioni sulla scuola e non solo.

Pensato per chi ama la lettura e l’arte nelle sue forme espressive, il Non solo scuola come ambiente ricreativo e di formazione si anima del vostro documentato interesse.

Il nostro comune spazio online, un progetto in continua crescita ed evoluzione. I nostri iscritti, i veri protagonisti e la ragione di www.uilscuolabrindisi.it .

Ad ognuno di voi, uno dei nostri 500.000 grazie

 

Il segretario provinciale

Vladimiro Caliolo

Ultime novità su Quota 96

25-11-2013


 

di Vladimiro Caliolo 

Come anticipato alla fine dell’estate dal ministro Giovannini, la legge di stabilità, attualmente all’esame del Parlamento, non prevede modifiche della legge di riforma della pensioni varata dal governo Monti. 

Si è scelto di destinare le poche risorse disponibili all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa per tutti e al taglio del cuneo fiscale. 

Ancora una residua speranza per il personale scolastico in quota 96, se avrà seguito la proposta di legge a firma delle deputate Ghizzoni (PD) e Marzana (M5S), considerato che il censimento da parte del Miur ha  portato alla determinazione in numero di 3976 delle persone aventi diritto e che il reperimento delle risorse necessarie non è cosa impossibile.

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