I percorsi liceali da 5 a 4 anni

23-11-2013


di Vladimiro Caliolo 

Ho avuto modo di leggere la copia conforme del decreto a firma del  ministro Carrozza che autorizza la sperimentazione di un percorso di studi liceale da 5 a 4 anni. Il ministro ha adottato il modello di durata quadriennale ereditato dal precedente Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. 

L’idea di  accorciare a 12 anni l'attuale curriculum di 13 anni non è recente, da Berlinguer  in poi si è ipotizzato di anticipare l'inizio della scuola primaria a 5 anni per tutti i bambini oppure accorciare di un anno il percorso delle superiori. E’ prevalsa l’idea, anche se in via sperimentale e limitatamente ai licei, di ridurre di un anno la secondaria di secondo grado. 

Prima di entrare nel merito del decreto occorre stigmatizzare il comportamento del ministro in merito alla pubblicizzazione dei suoi atti, infatti, il decreto assente  sul sito del Miur compare sotto forma di copia conforme su Tecnica della Scuola del 22 novembre. Inoltre, una  sola organizzazione sindacale ha avuto modo di leggere  le relazioni dei progetti sperimentali e la motivazione della riduzione di un anno esprimendo conseguentemente la propria posizione in merito. Esiste ancora una prassi democratica?

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APPROVATA LA LEGGE DI STABILITA’ 2014

16-10-2013

 

 

di Vladimiro Caliolo

E alla fine l’elefante partorì il topolino. Poche parole per esprimere un parere sulla legge di stabilità. Il presidente Letta aveva riconosciuto la centralità del lavoro e promesso un intervento sul cuneo fiscale: un intervento forte per ridurre la differenza  tra il costo sostenuto dal datore di lavoro e la retribuzione netta del lavoratore, il cosiddetto cuneo fiscale, attualmente pari  al 46,2%.

L’obiettivo da raggiungere? Meno tasse sul lavoro e più soldi in busta paga. Ebbene è prevista, dal  2014 al 2016, una riduzione delle tasse per le imprese di 5,6 miliardi di euro e di 5 miliardi per i lavoratori. In altre parole l’intervento previsto consentirà in tre anni "un taglio delle tasse per imprese e famiglie dal 44,3 al 43,3%", ha affermato il premier subito dopo il Consiglio dei Ministri. 

Ma 150/200 euro annue di aumento potranno determinare un sensibile aumento dei consumi? Certamente no. Una manovra insufficiente a rilanciare lo sviluppo.

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La dispersione scolastica in Italia

02-10-2013

di Vladimiro Caliolo

 


 

A livello europeo si inizia ad affrontare il problema della dispersione nel 2008, nell’ambito della Strategia di Lisbona del 2000.Tra gli obiettivi da raggiungere si indica la riduzione degli abbandoni scolastici almeno del 10%. Nel 2010 la Commissione Europea aggiorna gli obiettivi da raggiungere entro il 2020 e, relativamente all’inclusione sociale, si richiede che il tasso di abbandono scolastico diminuisca a meno del 10%.  

L’indicatore utilizzato per l’analisi in ambito europeo è l’early school leavers (ESL), in altre parole si prende come riferimento la quota dei giovani dai 18 ai 24 anni in possesso della sola licenza media e che sono fuori dal sistema di istruzione e formazione regionale.  

Ebbene, secondo i dati forniti dall’ufficio statistiche del Miur e relativi al 2012, nella fascia di età considerata i giovani in possesso della sola licenza media e non più in formazione rappresentano il 17,6% (18,2% nel 2011) contro una media europea del 12,8%. Sempre dai dati Miur apprendiamo che nella graduatoria dei 27 paesi UE, l’Italia si colloca nella quartultima posizione, subito dopo il Portogallo.

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PENSIONE ANTICIPATA

29-09-2013

di Vladimiro Caliolo

 

La "pensione anticipata"  introdotta dalla riforma Fornero consente di andare in pensione prima dell’età anagrafica prevista, che per il 2013 è di 66 anni e tre mesi. I requisiti richiesti, al 31/12/2013, vanno da 42 anni più 5 mesi (2 mesi di contributi e 3 mesi dovuti agli incrementi di vita) per gli uomini, a  41 anni più 5 mesi per le donne. 

Il legislatore, evidentemente non contento del solo requisito contributivo, ha inserito una penalizzazione dell’1 o 2% se la richiesta di pensione anticipata è presentata prima dei 62 anni. Le riduzioni percentuali di cui sopra non trovano applicazione, a norma del decreto 216/2011, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, “ includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria”.

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La crisi del governo e del paese Italia

29-09-2013

di Vladimiro Caliolo

Tanto tuonò che piovve. La paventata crisi di governo infine si è materializzata con le dimissioni dei Ministri del Pdl, così a meno di una improbabile ricomposizione in Parlamento si aprono due possibili scenari: trovare una nuova maggioranza o tornare al voto.

La difficile decisione è nelle mani del Presidente della Repubblica. Dovrà decidere nella consapevolezza che una nuova maggioranza, anche se di scopo, disporrà di una consistenza numerica forse in grado di  approvare la legge di stabilità, ma inadeguata a modificare la legge elettorale. E così, in caso di ritorno immediato alle urne avremo ancora un parlamento di nominati e non di eletti.

Senza entrare nel merito delle posizioni sostenute dai due partiti, cerchiamo di descrivere le conseguenze dell’interruzione dell’attività legislativa su tutti i fronti, scuola compresa.

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