Consigli di classe: tra “prescrutini” e scrutini

04-06-2013


 

L’art. 193/1 del D.Lgs. n. 297/1994 prescrive che “I voti di profitto e di condotta degli alunni, ai fini della promozione alle classi successive alla prima, sono deliberati dal consiglio di classe al termine delle lezioni, con la sola presenza dei docenti”.

Gli scrutini, da svolgere dunque dopo la data fissata a livello regionale,del  termine delle lezioni scrutini richiedono il "collegio perfetto": la presenza di tutti i componenti del consiglio di classe è condizione necessaria.

La recente nota n. 5400 del 30 maggio 2013 del MIUR che riguarda i contratti di proroga per i supplenti che arrivano al termine delle lezioni, avalla il fatto che gli scrutini siano svolti solo dopo tale termine e – con riferimento al contratto del supplente (originariamente previsto FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI, PROLUNGATO fino al termine delle operazioni di scrutinio o di esami – diversi da quelli di maturità) del mese di giugno  si  cristallizza che il supplente ha titolo a parteciparvi.

Le date degli scrutini finali rientrano nel piano annuale delle attività e quindi devono essere calendarizzati. 

Il consiglio di classe che si riunisce  per lo scrutinio finale è un organo collegiale giudicante perfetto che esige la presenza di tutti i suoi componenti (con la sola presenza dei docenti) per la validità delle deliberazioni da assumere. La sua operatività richiede  la partecipazione obbligatoria di tutti i suoi componenti; obbligatoria è pure la sostituzione del docente assente.

Il docente la cui assenza  è documentata (permesso per gravi motivi personali o familiari; congedo per maternità ecc.) deve essere sostituito da un altro docente della stessa materia in servizio presso la stessa scuola.
Il docente assente non può essere sostituito da un docente dello stesso consiglio di classe anche se di materia affine, sempre per il principio che il numero dei componenti del Consiglio di classe non deve risultare invariato (in questo caso ci sarebbe infatti un componente in meno).
Della sostituzione va fatta debita menzione nel relativo verbale.
Se nell’i stituto  non vi è un docente della stessa materia o comunque avente titolo ad insegnarla (e ovviamente non si può rimandare lo scrutinio) si deve necessariamente ricorrere ad una nomina per scorrimento delle graduatorie dei supplenti.
Non si rinviene infatti nessuna disposizione che consenta la nomina di un docente che non sia della stessa materia (o che abbia titolo ad insegnarla) del docente che deve essere sostituito.

I "prescrutini" sono, con tutta evidenza altro:  è una pratica diffusa nelle scuole per cercare di “anticipare”, per motivi di tempo, tutte le decisioni che comunque andranno ratificate in sede di scrutinio finale da svolgersi solo dopo il termine delle lezioni. Si legittimano, in tal senso , come  attività di monitoraggio della situazione e sono a tutti gli effetti un consiglio di classe.

I “prescrutini” non sono contemplati dall’ ordinamento e non sono equiparabili  agli scrutini. Nell’accezione di “normali” attività funzionali all’insegnamento, devono obbligatoriamente essere previsti nel piano annuale delle attività – ex art. 28 comma 4 del CCNL/2007 predisposto dal dirigente e deliberato dal collegio dei docenti- e rientrare  nelle 40 ore previste dal Contratto (consigli di classe). È' escluso che durante i “prescrutini” possano essere prese delle decisioni definitive rispetto all’ammissione o non ammissione degli allievi alle classi successive o agli esami perché queste spettano solo ed esclusivamente in sede di scrutinio finale.

 

 

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