Tempo d’estate, tempo di “caldo” recupero

15-06-2013

 


 

Ultimi giorni di scuola in un  istituto professionale della città. Un alunno al suo prof: “ Posso essere interrogato? Vorrei recuperare”.

Il prof , comprensibilmente, piccato : “Non crederai mica di recuperare in una settimana di studio, con una interrogazione all’ultimo minuto”. E l’alunno, esperto in materia di debito o sospensione di giudizio “ Perché, cosa cambia rispetto ad una settimana di corso di recupero ?”.

La sua risposta, tutt’altro che una battuta, ci induce a riflettere. Quella dell’alunno è la percezione diffusa dei corsi post scrutinio, pur regolamentati da rigorosa normativa che fa riferimento a obiettivi programmatici, scelte metodologiche, modalità e criteri di valutazione dei consigli di classe collegialmente condivisi.

 

I moduli, o segmenti, di didattica breve, attiva e laboratoriale si intendonoprogrammati a livello di dipartimento di asse disciplinare con il valore aggiunto della personalizzazione rispetto alla diagnosi valutativa delle criticità  e della diversificazione dell’approccio all’ apprendimento, inopinabilmente inefficace in termini di risultati finali.

Non sussistendo nessuna differenza tra corsi di recupero attivati dopo lo scrutinio finale e quelli che si realizzano durante l’anno, ai sensi dell’ O.M. 92/2007  la durata  dei corsi di recupero strutturati  è fissata  -  a carattere orientativo  e con finalità di omogeneità ed efficacia-  ad almeno 15 ore di recupero. Nella stessa OM non si stabilisce differenza tra i corsi tenuti durante l’anno e quelli i al termine delle lezioni, relativamente al compenso che è previsto dalle norme contrattuali e precisamente dalla tabella 5 allegata al testo del nuovo contratto della scuola:  Euro 50.00 per ore aggiuntive  finalizzate ai corsi di recupero.*

Rispetto a finalità , temporizzazione e risorse prefissate, la prassi didattica e gestionale del recupero   nella secondaria di secondo grado , confinata in un  periodo breve  in appendice all’anno scolastico,  genera forti perplessità rispetto alla efficacia delle scelte e delle risoluzioni finali.

Ci chiediamo se la validata formula blended o combinata di corsi di formazione docente, come pure di corsi universitari   destinati alla alta qualificazione, non sia da sperimentare anche per la riqualificazione degli apprendimenti.

Un ambiente di apprendimento  istituzionalmente progettato per il recupero  con le caratteristiche INDIRE -  distinto in sezioni disciplinari e completo di  materiali/appunti digitali di ripasso ed esercitazioni – rappresenterebbe,  a nostro avviso, una “credibile”  integrazione delle lezioni partecipate in classe con il docente-tutor del recupero. Il sistema dei crediti generato on line documenterebbe, altresì,  la compensazione del debito , senza alcuna necessità di un esame finale.

Poche  lezioni frontali e più spazio alla didattica laboratoriale a scuola in tempo d’estate nell’impegno efficiente ed efficace alla  risoluzione degli apprendimenti …  ed invece  il disincantato alunno di cui sopra    ed il  suo  prof  tornano nell’ aula  calda d’estate fin dalla prossima settimana: nulla è cambiato, se non la stagione del recupero!

 

*Il compenso, in  nota…

Per corsi di recupero si intendono quelli rivolti agli alunni con debito formativo ('art. 88 Indennità e compensi a carico del fondo di istituto del CCNL/2007  lettera “c”).  Considerando che il debito formativo esiste solo nella secondaria superiore, ne consegue che il compenso di 50 euro spetta solo in tale ordine di scuola ovvero per quelle attività didattiche prestate esclusivamente nei corsi di recupero dei debiti tenuti in applicazione del D.M. 80/2007 e dell'O.M. 92/2007.  

Le attività di sostegno per gli alunni in difficoltà di apprendimento o eventuali altri interventi attraverso sportelli didattici, percorsi di studio assistito ecc, nella scuola di I  grado  come anche in quella di II grado sono considerate “attività aggiuntive di insegnamento” (quindi al di fuori della normativa relativa al D.M. 80/2007 e dell'O.M. 92/2007) e vengono retribuite con il compenso orario di 35 euro stabilito nella tabella 5 allegata al testo del contratto della scuola.

 

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